
Lamezia Terme - "La Sorical, società in liquidazione che gestisce le risorse idriche calabresi, ha, unilateralmente, iniziato da ieri la riduzione della fornitura dell'acqua nel nostro comune violando un'ordinanza del Sindaco". Questo è quanto affermano dal comune. "Una scelta sbagliata - aggiungono - illegittima, infondata e profondamente ingiusta nei confronti di uno dei comuni in assoluto più in regola di tutta la regione nei pagamenti nei confronti della società".
"Lo stato di pre-fallimento a cui la Sorical è stata condotta da una logica privatistica nella gestione e dalle politiche scellerate della Regione - specificano inoltre da via Perugini - non giustifica in alcun modo questo accanimento nei confronti dei cittadini lametini. Risulta incredibile, peraltro, che mentre città come Reggio, Catanzaro e Cosenza abbiano debiti per decine di milioni di euro nei confronti della Sorical, verso di loro la società non ha applicato riduzioni e nessuna azione coercitiva". Secondo l'Amministrazione comunale "Ancora più incomprensibile risulta l'aver voluto a tutti i costi procedere nella riduzione della fornitura nonostante la Lamezia Multiservizi si sia dichiarata, anche per iscritto, disponibile ad effettuare, nei tempi per lei possibili, i pagamenti richiesti". Dal comune ricordano inoltre che "la Lamezia Multiservizi ha pagato nei primi mesi del 2013 alla Sorical già 358 mila euro e nel 2012 1 milione e 400 mila euro. Dal 2008, solo per parlare degli ultimi anni, la Lamezia Multiservizi ha pagato alla Sorical oltre 11 milioni di euro. Oggi la questione sarà affrontata in uno specifico incontro presso la Prefettura di Catanzaro, opportunamente convocato dal Prefetto, che ringraziamo per aver accolto tutte le nostre preoccupazioni". Tale vicenda fa dire al comune come sia necessario "su questo tema invertire rotta nella nostra regione corrispondendo al pronunciamento chiaro ed esplicito del referendum sull'acqua pubblica".
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