
Lamezia Terme - Era stato annunciato ieri sera dal segretario provinciale Giuseppe Valentino, il sit in silenzioso indetto dalla Cgil per esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime dell’incidente avvenuto ieri nell’azienda Ilsap Biopro nell’area industriale di Lamezia. Fino a ieri sera erano due le vittime accertate, mentre stamattina è stata confermata la morte anche del terzo dipendente, gravemente ustionato dopo lo scoppio del silos, e trasportato d’urgenza con l’elisoccorso a Catanzaro. Presenti al presidio, alcuni dirigenti provinciali e regionali Cgil insieme alle delegazioni provinciali, pochi esponenti politici e pochi lavoratori, testimonianza del fatto, che purtroppo, passata la notizia, tutto pare tornare alla normalità. È quello che ribadisce anche Giuseppe Valentino, segretario generale Cgil Catanzaro Lamezia, “in casi come questo, il sindacato deve stare a fianco dei lavoratori, e noi oggi lo facciamo con un sit in per un momento silenzioso e di rispetto”. “Cerchiamo e tentiamo di cambiare le cose - spiega - ma non è facile quando il silenzio prende il sopravvento”. “Questa azienda è chiusa nel silenzio assordante mentre le altre continuano a lavorare nell’indifferenza totale”. “Questo significa - continua Valentino - che il sacrificio di questi lavoratori passa da subito in secondo piano. Dopo l’incidente, il fumo, e tutto il cordoglio, si torna ad una strana normalità, dimenticando tutto quello che è successo”. Il segretario provinciale spiega che la decisione di organizzare questo sit in, con le bandiere listate a lutto, è stata presa ieri sera, subito dopo aver appreso la notizia. Valentino ha specificato che come Cgil calabrese e nazionale “abbiamo chiesto che si faccia chiarezza su un episodio drammatico che ha stroncato tre vite, è giusto accertare la verità prima di dare giudizi sul tema della sicurezza”.

Stessa opinione per la segretaria regionale del sindacato, Mimma Iannello, che si unisce, come rappresentante sindacale, al dolore delle famiglie delle vittime, e fa un appello alla politica affinché “si faccia carico delle leggi sulla sicurezza, perché ultimamente si tende ad alleggerire le responsabilità”. “Tre vittime sono tante - spiega - e fanno riflettere sul valore della vita sul lavoro”. Il presidente di LameziaEuropa, Marcello Gaglioti, ha partecipato al sit in e ha espresso la sua vicinanza alle vittime, ai familiari e ai lavoratori dell’azienda, e “da imprenditore, mi sento di esprimere solidarietà anche agli imprenditori, alla parte sana dell’azienda. C’è qualcuno che ha sbagliato e le responsabilità vanno accertate, e questo lo farà la magistratura. “È indubbio - continua - che operare in sicurezza significhi che questi eventi non debbano verificarsi; e questo è un assioma”. Alla domanda se fosse stato doveroso che anche le altre aziende avessero accolto l’invito della Cgil a partecipare al sit in risponde che “i lavoratori si gratificano con il lavoro stesso. Il problema è che questi avvenimenti non debbano continuare a ripetersi. Pensare - continua - che anche quest’azienda si debba fermare, vorrebbe dire lasciare a casa altri lavoratori. Rimane il fatto - conclude - che vanno accertate le responsabilità oggettive dell’incidente”.

Il sindaco Gianni Speranza, ha partecipato al presidio, dopo aver fatto visita anche ieri sera sul luogo dell’incidente “Lamezia non può dimenticare questo tragico avvenimento. Lunedì sarà indetto il lutto cittadino - spiega - anche se i funerali non si terranno nella nostra città. Simbolicamente nei luoghi di lavoro e nelle scuole ricorderemo questi lavoratori, magari anche con dei momenti di confronto - conclude - proprio sul tema della sicurezza, anche nelle prossime settimane”.
C. S.
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