
Lamezia Terme - Dopo l'ultimo Consiglio comunale con la Giunta Murone ancora monca di due/tre assessori, nella giornata di ieri sono iniziate le "trattative" all'interno dei partiti della maggioranza di centrodestra per cercare di colmare le caselle mancanti dell'esecutivo. In particolare - secondo quanto appreso da fonti autorevoli della coalizione - al via le riunioni con i rappresentanti di Fratelli d'Italia per arrivare all'indicazione dell'esponente meloniano in seno all'Amministrazione. Rispetto alla prima nomina di Giulia Bifano, all'esponente di Fdi non sarà assegnata la delega al Bilancio, bensì ai Servizi sociali. In questo senso, il nome che circola e che sarebbe stato indicato per "sondare" la disponibilità e il "gradimento", risponde a quello dell'avvocato, Cesare Materasso dirigente cittadino, con il via libera della sottosegretaria, Wanda Ferro. Contrariamente all'autorevolezza e alla "dipendenza" dalla leadership catanzarese, il partito lametino sembra però diviso sul nominativo. In alternativa a Materasso, infatti, pare avere una forte spinta dai vertici locali una figura femminile già candidata alle Comunali dello scorso anno.
Qui, i "giochi" delle nomine si incastrano inevitabilmente con la necessità di bilanciare le presenze di genere. Risolta la “questione Servizi sociali” (anch'essi adesso in capo al sindaco) è intenzione del primo cittadino scegliere al Bilancio un suo "uomo" senza alcuna indicazione dei partiti. In questo senso, il favorito (nome che già circolava subito dopo le elezioni quale possibile assessore) potrebbe essere Dario Walter Gaetano, commercialista. Rimarrebbe la delega ai Lavori pubblici rivendicata da "Lamezia Domani", ovvero l'altra componente della Lega, quella vicina al vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Mancuso. Sarebbero tre i nomi in "ballo": i due consiglieri comunali, Mimmo Gianturco e Francesco Caruso, e poi quello di Salvatore Vescio. Anche quest’ultimo nominativo già nella rosa dei "possibili" assessori fin da subito dopo la vittoria elettorale del centrodestra. Da sottolineare comunque la possibilità di accorpare più funzioni nelle deleghe mancanti.
La giornata di oggi e quelle successive fino a lunedì, potrebbero essere decisive per far "quadrare" i conti all'interno di una maggioranza che comunque sia, dopo soli dieci mesi, non ha di certo dato prova di "credibilità" e compattezza. Vedremo come si chiuderà questa settimana politica in vista dell'appuntamento in Aula con l'approvazione del Rendiconto 2025.
A. C.
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