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Lamezia Terme, 27 giugno - Quest’oggi, tredici deputati calabresi del centrodestra, hanno presentato una mozione che chiede all’esecutivo nazionale una deroga per la Calabria, in merito al riordino della geografia giudiziaria che il governo Monti vuole mettere in atto in tutto il Paese. La deroga è motivata dall’alto rischio criminalità a cui è sottoposto tutto il territorio calabrese. Nella mozione i deputati evidenziano come a fronte della presenza particolarmente invasiva della criminalità organizzata, “la Calabria non possa permettersi il lusso di subire una rimodulazione della geografia giudiziaria che si tradurrebbe nella chiusura o nell'accorpamento di alcuni tribunali”. I firmatari del documento, inoltre, hanno anche fatto sapere al governo di essere disponibili al confronto “tanto da manifestare apertura verso la definizione di un documento comune con colleghi parlamentari di altri schieramenti politici che condividono il raggiungimento di un obiettivo di servizio verso i cittadini”. Nella mozione viene chiesto espressamente che “si possa operare una deroga alla riorganizzazione degli uffici giudiziari in Calabria mantenendo in vita tutti gli importanti presidi di legalità nell'interesse dei cittadini. Ciò,  per le evidenti ragioni legate alla specificità territoriale ed all'impatto della criminalità organizzata”.  Firmatari della mozione sono: Dima (Pdl) primo firmatario, Occhiuto (Udc), Nucara (Pri), Belcastro (Noi Sud), Misiti (Grande Sud), Pittelli (Grande Sud), Traversa (Pdl), Santelli (Pdl), Foti (Pdl), Golfo (Pdl), Galati (Pdl), D'Ippolito Vitale (Udc), Biava (Pdl).

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