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Lamezia Terme, 19 febbraio -  “Questa campagna elettorale che sta volgendo al termine è stata costruita prevalentemente sul piano mediatico. Allora, ci è sembrato giusto e doveroso accendere i riflettori sul nostro programma elettorale che non è fatto di slogan ma di dieci punti fermi, radicati nei valori storici dell’Unione di centro. Questo programma potrà diventare realtà nelle aule parlamentari ed essere declinato concretamente nelle varie azioni normative”. Così Ida d’Ippolito Vitale, parlamentare decano e responsabile nazionale dell’Ufficio per il programma e del Centro studi Udc, che questa sera in un hotel di Sant’Eufemia Lamezia ha presieduto un incontro pubblico per illustrare il programma del partito di Casini. L’esponente nazionale dello Scudo crociato ha fatto notare che è giunto il tempo della responsabilità, che è momento di ritrovare il senso delle istituzioni che la disaffezione della gente nei confronti della politica ha molto affievolito. La parlamentare decano ha elencato i punti del programma che sono: ladifesa della vita, il nuovo patto fiscale, il rilancio della famiglia, la scelta nelle liberalizzazioni per le piccole e medie imprese, l’elevazione del tasso di solidarietà, nuova cultura del lavoro, la sanità e la scuola riviste nell’ottica del bene comune, l’energia libera, la nuova visione del Mezzogiorno inteso come risorsa, rivalutazione del concetto di merito. A proposito dei punti in agenda, la rappresentante nazionale dell’Udc ha evidenziato le priorità per la Calabria tra  cui il patto fiscale, la lotta al crimine e il riordino della sanità. All’incontro di Sant’Eufemia, d’Ippolito ha invitato anche i tre candidati dell’Udc al Parlamento Francesco Talarico, Roberto Occhiuto e Michele Trematerra. Nei loro confronti la responsabile nazionale dell’Ufficio per il programma, ha speso parole di elogio e di incoraggiamento. “La loro vittoria – ha detto la parlamentare decano – sarà la mia. Sono tre candidati che rappresentano una risorsa per la Calabria e per tutta la nazione”. Un augurio caloroso a cui i candidati hanno risposto con dei ringraziamenti molto sentiti. Il presidente della massima assemblea calabrese, Francesco Talarico, ha ricordato il valore della politica di servizio. “Un modo di agire che nel nostro partito noi continuiamo a perseguire. Nelle nostre liste – ha detto il presidente del consiglio regionale – ci sono solo calabresi. In quelle degli altri partiti c’è di tutto. Non è facile chiedere il voto perché, in giro tra la gente, c’è molta sfiducia e disaffezione. Sui nostri manifesti non c’è solo il simbolo ma anche la nostra immagine, stiamo conducendo la campagna elettorale come se ci fossero le preferenze. Ci stiamo mettendo la faccia”. Anche l’assessore regionale all’Agricoltura, Michele Trematerra, candidato al Senato, si è soffermato sulla disaffezione della gente verso la politica. “Questo atteggiamento sfiduciato rischia di mettere seriamente in crisi tutto il Paese. Se dall’esito del voto non si creeranno le condizioni per governare, nel giro di 15 giorni bruceremo i sacrifici chiesti agli italiani. La nostra società sta prendendo una deriva pericolosa che noi dobbiamo fermare col nostro voto consapevole”.  

Per Roberto Occhiuto, deputato uscente e candidato alla Camera dei deputati, la Calabria deve puntare sul lavoro utilizzando al meglio i fondi comunitari europei che non vengono mai adeguatamente spesi. Inoltre bisogna avere più attenzione e oculatezza per la legge quadro sulla formazione professionale che spetta alle regioni. Misure mirate per far partire finalmente lo sviluppo di tutta una regione che non può rimanere isolata ma che deve inserirsi nel quadro di crescita del Sud e dell’Italia intera.

Maria Scaramuzzino

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