
Lamezia Terme, 12 luglio - No ai tagli lineari drastici e indiscriminati che penalizzano il pubblico impiego e quindi le categorie più deboli dei cittadini. A bocciare la spending review licenziata dal governo Monti è il comparto funzione pubblica dell’Unione generale del lavoro (Ugl) che ha riunito a Lamezia il segretario nazionale Francesco Prudenzano e quello regionale, Fabio Schiavone. Ad intervenire contro i tagli alla spesa pubblica imposti dall’esecutivo nazionale anche Carmen Bertuccio, responsabile Ugl per le politiche sociali. Gli esponenti sindacali hanno puntato il dito contro le misure previste per riorganizzare settori nevralgici come giustizia, sanità, province e carceri. Secondo l’Ugl la chiusura degli uffici giudiziari in Calabria è un’azione irresponsabile da parte del Guardasigilli Paola Severino. “Fino a qualche mese fa – hanno sottolineato i sindacalisti – importanti esponenti istituzionali si premuravano a garantire la vicinanza delle istituzioni a territori come quello calabrese, vessato dalla criminalità. Ora, invece, si vogliono addirittura sopprimere i tribunali, anche in città come Lamezia con un comprensorio molto vasto ed un alto tasso criminale”. Discorso più o meno identico per quanto riguarda la sanità, dove vengono soppressi migliaia di posti letto, e per il pubblico impiego dove migliaia di persone si ritroveranno senza il loro posto fisso. Il sindacato, allora, sollecita dei tagli altrettanto corposi ai costi enormi della politica, ai privilegi dei parlamentari, agli stipendi d’oro dei “super”dirigenti statali. “Basterebbe un taglio del 40% - hanno fatto notare gli esponenti dell’Ugl – e le casse dello Stato respirerebbero una bella boccata d’ossigeno”. Il comparto funzione pubblica dell’Ugl ha insistito sul fatto che “ i tagli vanno fatti in maniera giusta, seguendo l’imprescindibile criterio dell’equità sociale”. L’Unione generale del lavoro ha lamentato anche il fatto che “col governo Monti proprio non si può dialogare, non si riesce a creare un margine di confronto. Un fatto grave ed è per questo – hanno annunciato i sindacalisti – che l’Ugl farà delle manifestazioni a livello nazionale e locale a Roma e anche in altre città d’Italia. La nostra preoccupazione è che a questi tagli estivi che hanno costituito una vera e propria economica, si aggiungano altre misure drastiche per l’autunno che creerebbero ulteriore disagio economico e sociale”.
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