
Lamezia Terme, 7 novembre - “E’ proprio vero che dal letame nascono i fiori. Restituire i beni confiscati alla collettività è ancora più importante che mandare in galera i criminali che ne erano proprietari. Sottrarre il patrimonio agli ‘ndranghetisti e ai mafiosi è un’azione politica molto importante e di grande valenza perché i beni vengono riutilizzati per fini sociali a favore di categorie deboli come i disabili e gli immigrati. Questo è ciò che conta”. Lo ha detto Niki il governatore della Puglia Niki Vendola, leader nazionale di Sinistra ecologia e libertà, che stamattina ha compiuto una breve visita allo stabile “Pensieri e parole”, l’edificio confiscato alla famiglia Torcasio ed assegnato alla Comunità Progetto Sud di don Giacomo Panizza. Nella casa a tre piani che accoglie sigle sociali come Fish, Banca Etica, Dopo di noi, Lunarossa ed altro ancora, Vendola è stato accolto da diversi esponenti dei vari sodalizi che hanno sede nella struttura. Il leader di Sel ha potuto conoscere da vicino la rete di realtà sociale nata dalla Progetto Sud ed ha visitato lo stabile che l’anno scorso è stato oggetto di gravi e numerose intimidazioni: dalla bomba di Natale ai colpi di pistola sparati all’interno degli appartamenti e degli uffici al pianterreno nei mesi successivi. Vendola si è soffermato con gli operatori sociali e con gli ospiti della struttura: i disabili del "Dopo di noi" e gli immigrati minori senza famiglia di Lunarossa. Nella sua visita è stato accompagnato dal sindaco di Lamezia Gianni Speranza e da diversi rappresentanti del governo comunale che nella prima parte della visita lo hanno accolto nel palazzo municipale di via Perugini.

Nella sala giunta del Comune, Vendola ha incontrato i giornalisti a cui ha dichiarato: “In determinate occasioni il Comune di Lamezia mi ha fatto disperare ma mi ha anche fatto ballare il cuore. Oggi questa città sta diventando famosa per tante cose belle che sta facendo, tra cui quella di strappare il dominio del territorio alle cosche criminali. Mi rendo conto – ha commentato Vendola – che rompere certi schemi di ostacolo alla verità e alle legalità è molto difficile ma voi lo state facendo, voi qui a Lamezia siete il Sud di cui essere orgogliosi”. Riferendosi all’operato del sindaco, il governatore della Puglia ha detto che “Speranza sta governando bene e che il Pd a Lamezia non è in guerra col governo comunale. Speranza – ha rimarcato ancora il leader di Sel – è un valore per la Calabria e per la sinistra calabrese”. Vendola ha aggiunto: “So cosa significa governare gli enti locali con le poche risorse messe a disposizione dal governo centrale e con l’ostilità di un governatore come Scopelliti che distribuisce i fondi tra figli e figliastri. Oggi – ha incalzato l’esponente di Sel – i sindaci sono il front-office della disperazione della gente”. Vendola ha criticato l’eccessivo rigore del governo nazionale che impone agli enti locali di non sforare col patto di stabilità, bloccando così la capacità degli enti stessi di poter investire e quindi di incrementare delle situazioni di sviluppo. “Il rigore – ha sottolineato Vendola – bisogna esercitarlo nella spesa corrente smettendola di gonfiare enti inutili come i consorzi di bonifica e di assumere il personale con criteri clientelari”. Il governatore della Puglia ha detto che se diventerà premier costituirà un governo che avrà il 50% della rappresentanza femminile. Tra i primi provvedimenti dei suoi primi cento giorni a Palazzo Chigi, Vendola ha promesso che ci sarà quello del riconoscimento del diritto di cittadinanza per gli immigrati nati in Italia. Altro punto in agenda sarà la ridefinizione del programma per i cacciabombardieri, una parte delle risorse ad esso destinato sarà dirottata alla messa in sicurezza delle scuole. “Aprirò la discussione sulla questione fiscale – ha promesso Vendola - e porterò avanti la linea già sperimentata in Francia dove sono stati tassati del 75% i redditi alti ed è stata diminuita la pressione fiscale sui redditi delle classi meno abbienti. Per i miei primi cento giorni da presidente del consiglio ho un altro obiettivo: abolire l’Imu per i ceti più svantaggiati, ovvero la patrimoniale dei poveri”. Il leader di Sel ha salutato favorevolmente la vittoria di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti: “Ho avuto paura che sul mondo tornasse a soffiare il vento della destra – ha confidato – la sconfitta di Obama sarebbe stata una tragedia, la fine del welfare come paradigma di civiltà; la sua vittoria è motivo di felicità per tutti noi”. La visita istituzionale di Vendola in Calabria è proseguita poi per Catanzaro e per Corigliano.
Maria Scaramuzzino

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