
Lamezia Terme - Sopralluoghi, verifiche tecniche e interventi prioritari nelle zone più critiche di Lamezia Terme. Con una mozione la consigliera comunale Pd Lidia Vescio, chiede all’Amministrazione di programmare i lavori e fissare scadenze precise, dando risposte alle segnalazioni dei cittadini che attendono da anni.
"Sappiamo bene che Lamezia Terme è una città estesa e che il personale comunale disponibile, non può intervenire ovunque nello stesso momento, ma proprio perché le risorse sono limitate, è necessario programmare gli interventi, stabilire priorità e indicare tempi certi. Ci sono criticità che i cittadini segnalano da anni e che non possono continuare ad aspettare". Con questa premessa, la consigliera di opposizione del Pd di Lamezia annuncia una mozione con la quale chiede all’Amministrazione "di disporre, tramite gli uffici competenti, sopralluoghi e verifiche tecniche in tutti i luoghi segnalati e di adottare senza ritardo le misure provvisorie necessarie qualora emergano situazioni di pericolo. Chiedo inoltre che gli interventi siano programmati, dando priorità alle zone indicate, e che siano comunicati al Consiglio comunale tempi certi e scadenze per l’avvio e il completamento dei lavori".
Vescio elenca: "nel quartiere di Sambiase ho indicato la scala pedonale tra via Cairoli e via Giordano Bruno, il tratto di via Scalfaro all’incrocio con via Franzi e via Sacerdote Andrea Vescio. Invece, sul quartiere di Nicastro le criticità riguardano via Indipendenza, dove chiedo di valutare anche l’istituzione del senso unico per rendere più sicura e ordinata la circolazione; il ponte Sant’Antonio, con la passerella pedonale chiusa; via degli Enotri; via Duca d’Aosta, nel tratto vicino Villa Michelino, e via Scaramuzzino, esposta al deterioramento quando le piogge intense trascinano detriti sulla strada. Ho richiamato inoltre le zone di Casturi e Calia, dove occorre verificare la stabilità dei versanti. A Calia è stato segnalato un ulteriore sbancamento, che potrebbe aver contribuito agli allagamenti arrivati fino a via Conforti e, più a valle, lungo via Matarazzo, con deflussi che talvolta raggiungono il Corso. Nella frazione di Zangarona ho indicato via Fontana S. Nicola, via Terravecchia fino alla strada provinciale per Feroleto, via Giudeca e via Cortese. A Gabella, invece, la strada comunale che conduce ad Acquadauzano e, attraverso una biforcazione, alla frazione di Miglierina presenta condizioni di grave degrado, nonostante le ripetute segnalazioni e la raccolta di firme. È stata segnalata anche una rottura della rete fognaria, con fuoriuscita di liquami sulla carreggiata, e una vegetazione ai margini della strada che rende difficile il passaggio delle auto e la cui manutenzione viene in parte garantita dai residenti. Queste sono solo alcune delle zone critiche, ma in città ce ne sono molte altre".
L’Amministrazione, ribadisce: "riferisca al Consiglio comunale tempi certi e scadenze per l’avvio e il completamento dei lavori, anche con il personale a disposizione si può e si deve organizzare una risposta concreta, dando priorità alla sicurezza delle persone e alle segnalazioni che attendono da troppo tempo. La maggioranza, invece di concentrarsi sugli equilibri interni e sulle poltrone, dovrebbe occuparsi anche di programmare gli interventi e dare risposte concrete ai cittadini. Una programmazione seria dei lavori, con priorità e scadenze chiare, è il primo passo per affrontare le criticità che vengono segnalate da anni".
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