
di Maria Scaramuzzino
Lamezia Terme, 14 giugno - Solo poche ore di permanenza ma dedicate tutte alla Comunità Progetto Sud e alla realtà che essa rappresenta nel mondo del terzo settore e del volontariato, a Lamezia e in tutto il Meridione. Vannino Chiti, vicepresidente del Senato, stamattina si è recato in visita nella sede storica della comunità nata nella città della Piana nel lontano 1976, grazie alla determinazione e alla grande forza di volontà di don Giacomo Panizza. Il sacerdote bresciano, fondatore e presidente della Progetto Sud ha accolto il rappresentante di Palazzo Madama nel salone della grande casa di via Conforti, un vecchio asilo in abbandono che venne ripristinato e da cui partì la grande avventura dei primi fondatori della comunità. A Vannino Chiti, don Giacomo ha descritto le attività delle associazioni e delle cooperative sociali nate dalla ‘grande madre’, ovvero la Comunità nata sulla collinetta di via Conforti alla fine degli anni Settanta. Disabili, rom, emarginati, donne in difficoltà, tossicodipendenti. Sono oltre le mille le persone appartenenti a categorie svantaggiate che oggi sono seguite dalla rete associativa della Progetto Sud; i collaboratori impegnati nei vari sodalizi, sono circa 150. Don Panizza ha parlato anche dell’impatto avuto con la malavita locale. “Mi chiedevano i soldi per gli ‘amici’ in carcere – ha raccontato – ma io non capivo il loro linguaggio criptato. Col tempo ho compreso che davamo fastidio, non tanto per l’economia che abbiamo creato ma perché la criminalità organizzata gioca anche a fare la benefattrice dei poveri e dei deboli e quindi non vuole che qualcun altro si occupi delle persone disagiate”.

Dopo la visita alla sede di via Conforti, il vicepresidente di Palazzo Madama è stato accompagnato all’immobile confiscato “Pensieri e parole” di via dei Bizantini, gestito dalla comunità di don Panizza dal 2002. Qui ha potuto vedere personalmente le tante realtà operanti nella medesima struttura: dalla Fish Calabria a Banca Etica, dalla comunità Lunarossa per i minori non accompagnati al “Dopo di noi” per i disabili senza famiglia. “Ho sentito parlare e ho anche letto molto dell’attività e della realtà associativa creata dalla Progetto Sud, tanto che ho voluto vedere di persona come lavora don Giacomo con i suoi collaboratori”. Chiti ha avuto parole di elogio e di grande stima per l’attività sociale svolta su tutto il territorio locale e calabrese in tutti questi anni, nonostante le difficoltà e le continue minacce del potere malavitoso. “La lunga e pesante sequenza di intimidazioni subite da don Giacomo e dalla comunità – ha commentato Chiti – ha maggiormente motivato la mia visita. Questa è una realtà che è un presidio attivo di legalità, qui si insegna cos’è la vera cittadinanza e la lezione arriva prima di tutto da persone che, in altri contesti, sarebbero destinate ai margini della società”. Il vicepresidente del Senato ha concluso: “Siamo davanti ad un’esperienza preziosa che mette insieme l’ideale e il fare concreto”. Ad accompagnare Chiti nella sua visita il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza.
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