
Lamezia Terme – Si è tenuto stamane, presso la casa comunale, un incontro tra il vicesindaco Milena Liotta e il gruppo consiliare del Partito Democratico per fare il punto sulle attività amministrative svolte e in fase di avvio o di definizione nel prossimo autunno. All'incontro, al quale ha partecipato anche l'assessore all'Urbanistica Pino Zaffina, dopo la relazione introduttiva del vicesindaco, tutti i consiglieri del partito di maggioranza hanno partecipato attivamente al dibattito, facendo il bilancio delle azioni fin qui condotte. Il tema di maggiore preoccupazione è stato quello sostanzialmente incentrato sul bilancio di previsione, soprattutto per i riflessi sociali che investono tutti i cittadini. La riflessione specifica ha riguardato il nuovo regime contributivo, con specifico riferimento alla Service Tax, che sostituirà la Tares e per la quale il Consiglio dei Ministri ha approvato il 28.08.2013 le linee guida che aprono un cantiere aperto, ancora da definire. La Service tax che è un modello di tassazione federale entrerà in vigore dal 2014 e sarà ispirato ai principi del federalismo fiscale. La Service tax sarà riscossa dai Comuni e costituita da due componenti: gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili. La prima componente (Tari) sarà dovuta da chi occupa, a qualunque titolo, locali o aree suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le aliquote, commisurate alla superficie, saranno parametrate dal Comune con ampia flessibilità ma comunque nel rispetto del principio comunitario “chi inquina paga” e in misura tale da garantire la copertura integrale del servizio. La seconda componente (Tasi) sarà a carico di chi occupa fabbricati. Il Comune potrà scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Sarà a carico sia del proprietario (in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (in quanto fruisce dei beni e servizi locali). Il Comune avrà adeguati margini di manovra, nell’ambito dei limiti fissati dalla legge statale. E a questo proposito, il gruppo consiliare ha chiesto un tavolo di confronto con l'assessore al Bilancio e il dirigente del Settore e si è espresso per un ampliamento dei contribuenti che possa favorire l'abbassamento del livello di tassazione, in modo che la capacità fiscale (cioè il gettito potenziale che i Comuni potrebbero ottenere dal pieno utilizzo delle facoltà di manovra fiscale sui loro tributi) sia comunque preservata, con l'obiettivo di distribuire equamente il carico sui contribuenti. Durante l’incontro si è discusso anche di altri temi tra cui il Piano strutturale comunale, che deve essere adottato subito dopo le modifiche che il Partito democratico ha già esposto durante i dibattiti sull'importante strumento urbanistico anche nelle sedi istituzionali interne al Comune; la predisposizione del Piano Industriale da parte della Multiservizi che dovrà migliorare il suo management nonché la gestione ed efficienza dei sevizi ai cittadini; l'attuazione del Piano urbano che prevede l'impiego dei 30.000.000 di euro all'interno del quale deve essere avviata a soluzione la problematica abitativa della comunità rom e la questione nodale della macchina burocratica e del fabbisogno del personale (in pratica la revisione della vecchia pianta organica) che deve tendere ad una razionalizzazione dei servizi e degli uffici soprattutto in direzione del contenimento della spesa e delle reali necessità dei cittadini.
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