Lamezia Terme, 24 novembre - In occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite nel 1999, la Consulta Donne del movimento Labor ha posto l’attenzione sui maltrattamenti subiti dal genere femminile e come questa sia una vera e propria emergenza troppo spesso sottovalutata. "La violenza subita dalle donne, - afferma la Responsabile della Consulta Donne Labor, Rosalba Chiefalo - sia fisica, sessuale o psicologica, è un dramma quotidiano che tocca anche le nostre realtà locali, a tal proposito non possiamo certo non ricordare che proprio un anno fa veniva assassinata brutalmente la giovane concittadina Adele Bruno, alla quale rivolgiamo un sentito pensiero e per la quale chiediamo giustizia con pene severe da affliggere al suo carnefice. I fenomeni di crudeltà e sopraffazione a danno della donna si sviluppano, molte volte, nelle relazioni nate come rapporti d’amore, nel segreto delle case, finché i sentimenti vengono sporcati dalla cattiveria e, progressivamente, devastano i pensieri e il corpo della donna, quando l’uomo si trasforma in persecutore e poi in assassino. Questo spesso accade anche perché le donne, non si rendono conto e non hanno la percezione precisa del problema: subiscono torture psicologiche, mancanza assoluta di rispetto, l’invasione del proprio territorio mentale, abusi quotidiani dell’identità, convinte che accettarli in silenzio sia un sacrificio generoso, anzi doveroso, in nome della “famiglia” e di un amore che è sicuramente un amore malato. Per combattere la violenza sessuale e domestica bisogna sicuramente cambiare la cultura che la giustifica e per contrastarla ci vuole un impegno costante e stabile, un progetto politico ampio, un piano d'azione locale, nazionale e internazionale. Abbiamo bisogno di un impegno serio da parte di tutti - ha poi aggiunto la Chiefalo - programmi di azioni positive e di politiche di pari opportunità nel mondo del lavoro, l'attuazione del principio di parità di trattamento tra gli uomini e le donne per quanto riguarda l'accesso al lavoro, alla formazione professionale, nonché l'attuazione di politiche di prevenzione delle molestie sessuali e delle molestie in genere sui luoghi del lavoro e di politiche di prevenzione e di contrasto alle violenze in genere sulle donne. Sicuramente necessario, inoltre, inasprire a livello legislativo le pene inflitte ai persecutori e agli attori di violenza sulle donne. La consulta donne Labor oltre a voler sensibilizzare l’opinione comune al problema - conclude - vuole rivolgere un invito a tutte quelle donne vittime di violenza, affinché trovino il coraggio e la forza di denunciare i loro persecutori presso le Autorità competenti ed uscire dal silenzio, perché ogni donna ha diritto ad essere amata e rispettata e non oltraggiata".
© RIPRODUZIONE RISERVATA