
Lamezia Terme – Il punto di vista su Lamezia esaminata attentamente dagli occhi di alcuni Amministratori e sindaci locali, che, da vicini al nostro comune hanno detto la loro sulla situazione della città della piana, i suoi difetti, le sue potenzialità, le sue peculiarità. Questo, in occasione del primo dibattito: “Lamezia Vista dai vicini” a piazzetta San Domenico, un evento inscritto nel programma del giugno lametino 2017. Le altre tavole rotonde, due, si terranno entrambe, sempre a partire dalle 18:00 da programma, il 15 con l’attuale sindaco e alcuni ex sindaci di Lamezia (Pasquale Matarazzo, Doris Lo Moro e Pasqualino Scaramuzzino) e il 28 giugno con alcuni imprenditori del territorio. L’appuntamento è stato condotto dalla giornalista Maria Scaramuzzino. A parlare di quello che può essere ‘il male’ di Lamezia è stato il consigliere regionale Wanda Ferro, che ha specificato la necessità che occorrono ai comuni in difficoltà: "Bisogna dare ai comuni gli strumenti adatti per affrontare le emergenze, pertanto è doveroso un confronto schietto che deve partire dai piani alti della politica”.”I lametini hanno memoria di ciò che si fa per la città e i cittadini sono lieti di ricordare positivamente gli amministratori che lavorano bene per loro e, da qui nasce la necessità che popolo e politica siano affiancati. Questo affiancamento può avvenire se il popolo vede realizzati dei fatti che diventano concreti”. Anna Maria Cardamone da libera cittadina, dopo le dimissioni da sindaco di Decollatura, ha parlato di “obiettivo comune” , cioè quello di portare tante persone in Calabria per fare fiorire la sua economia consentendo così alla regione di “competere sul mercato”. “Per questo è fondamentale incentivare e annullare problematiche e malfunzionamenti, che possono essere i depuratori, i trasporti. “I problemi portano solo costi ai cittadini”.
Il vicesindaco di Curinga Patrizia Maiello, come la Cardamone è d’accordo sulla fusione dei piccoli comuni e ne ha spiegato l’utilità: ”i piccoli comuni devono avere una guida per affrontare le grandi problematiche che li affliggono e queste non riguardano solo un singolo paese o comune ma nel complesso, tutte le realtà abitative esistenti sarebbe bene vedere, pertanto, un comune come Lamezia Terme capofila per questa idea di rinascita”. Un fattivo intervento della politica regionale è richiesto anche dal sindaco di Nocera Fernanda Gigliotti, anche in merito alla questione depuratori, “ non ha senso pulire alcuni comuni e altri no, la politica regionale deve occuparsi anche di questo come deve occuparsi del ciclo integrato delle acque”.
La fondamentalità della collaborazione fra le amministrazioni è sottolineata anche dal consigliere regionale Mario Magno, “sono importanti le collaborazioni fra le diverse amministrazioni, inoltre la politica deve sapere guardare in maniera unitaria i territori in modo da realizzare un serio progetto di sviluppo che punti alla coesione fra più amministrazioni che, collaborando fra loro, possano portare avanti risolutivamente i problemi che riguardano la collettività ”. L’onorevole Mario Tassone interrogato dalla giornalista Scaramuzzino in merito alla rivalità Catanzaro-Lamezia, Lamezia-Catanzaro - ha illustrato: “Dobbiamo essere una sola grande comunità, perché queste rivalità tra paesi o città non devono esistere, non portano a nulla, sono solo segno di arretratezza. Certo, ogni città ha le sue caratteristiche identitarie, ma non esiste Catanzaro senza Lamezia e viceversa. Una stazione, un aeroporto non sono solo di Lamezia ma è di tutta la Calabria”. Quello che si deve contrastare è il clientelismo e a farlo devono essere in prima linea i sindaci: “I sindaci devono lottare contro ogni clientelismo che sono il male endemico della nostra regione e questo possono farlo riferendo le loro istanze alla regione. Il sindaco Paolo Mascaro ha fatto il punto sul dibattito, e ha rimarcato come: "abbiamo vissuto tanti anni di malapolitica, di indifferenza da Roma, corredati da clintelismi e privilegi vari, che hanno affossato la Calabria facendola fallire e svuotandola di popolazione, ma in controtendenza con Lamezia Terme. E, perciò ha ammonito: "Guai a chi vuole trascinare nel baratro ciò che di Lamezia è un vanto come possono essere l'aeroporto o l’idea del porto turistico, perché questi possono essere fonte di sviluppo per l'intera Calabria”. Catanzaro e Lamezia - ha concluso - devono stare insieme, non dobbiamo guardarci dall'alto in basso ma guardarci con reciproco rispetto e lavorare insieme per lo sviluppo dei nostri territori".
Francesco Ielà
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