
Lamezia Terme – Si è tenuto questo pomeriggio a Palazzo Nicotera il convegno organizzato dal Partito Democratico "Riforma della politica e riforme istituzionali”, a cui hanno partecipato la senatrice Doris Lo Moro, Capogruppo PD nella Commissione Affari Costituzionali, e l’onorevole Alfredo D’Attorre della segreteria nazionale. Nel corso del convegno, l’attenzione dei due rappresentanti nazionali del partito democratico si è concentrata in particolare sulla riforma costituzionale e su quella elettorale.
“Di riforme in realtà si parla da moltissimo tempo, fin dagli anni settanta – afferma la senatrice Lo Moro - è anche vero che, dopo quello che è successo a livello nazionale, la situazione complessiva è andata deteriorandosi. Parlare di riforme però, - ha continuato – non deve essere solo uno slogan e per adesso quello che abbiamo fatto è stato delineare l’iter procedurale e lo abbiamo fatto votando una mozione in parlamento, sia alla Camera che al Senato, in cui si stabiliscono i momenti, i soggetti e l’iter procedurale che si seguirà”. “Una novità assoluta rispetto alla normativa vigente – afferma la Lo Moro – sta nel fatto che è previsto un refendum confermativo, qualunque riforma venga fatta e qualunque sia la maggioranza”.
Riformare la Costituzione però è un argomento molto delicato che sta suscitando molte polemiche: “Quando si parla di riforma costituzionale – afferma D’attorre – non stiamo parlando di modificare l’intero testo che la compone, anche perché si tratta di uno dei più avanzati dell’intero occidente. Non si vuole modificare l’impianto dei principi della prima parte della costituzione, - continua l’onorevole – quanto piuttosto preservare questa prima parte, che parla di lavoro, eguaglianza, diritti fondamentali, e ammodernare in maniera decisa la sua seconda parte”.
Di pari passo con la riforma costituzionale, si dovrà discutere anche sull’altro tema caldo della politica: quello della riforma elettorale, che tanto sta facendo discutere: “Chi difende il porcellum non è certo il Pd. – afferma la senatrice – Non siamo ancora riusciti ad affrontare la questione, ma sicuramente dovremo prendere a breve una decisione”.
“Dobbiamo fare quello che ci ha chiesto il capo dello Stato – continua la Lo Moro – quindi togliere le parti di incostituzionalità e restituire ai cittadini la facoltà di scegliere i propri rappresentanti. Non possiamo rischiare – ha poi concluso - di andare a votare nuovamente con questa legge elettorale”. La discussione si è diretta poi sulla questione di ricostruire un rapporto tra i cittadini e politica, poiché la distanza esistente è già molto ampia e difficile da recuperare e non spianerebbe la strada ad eventuali riforme, necessarie alla sopravvivenza della politica.
C.S.
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