Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del coordinatore cittadino del Movimento Nazionale per la Sovranità, Antonello Cariglino, sulla situazione politica a Lamezia dopo le inchieste giudiziarie che hanno interessato la città. “Una cosa bisogna riconoscerla: la cosiddetta sinistra, miseramente fallita ovunque come capacità di governo e di amministrazione, divorata dagli scandali in cui i suoi rappresentanti sono coinvolti da nord a sud, continua ad avere una grande capacità di trasferire le sue colpe sugli altri e allontanare l’attenzione dai suoi fallimenti.
In questo modo i disastri provocati a Lamezia Terme in vent'anni di amministrazione vengono cancellati dalle vicende giudiziarie che hanno coinvolto qualche consigliere comunale, magari votato anche dalla stessa sinistra quale vicepresidente del Consiglio in quota opposizione. Il Comune in dissesto di fatto, la Lamezia Multiservizi sull’ orlo del fallimento, i debiti scomparsi dal bilancio: tutto dimenticato! Eppure la Sinistra dovrebbe chiedersi come mai mentre lei si autocelebrava in rituali manifestazioni per la legalità e celebrava i suoi presunti meriti nella lotta alla mafie in città si sviluppava una nuova criminalità fatta di giovani e di giovanissimi; Dovrebbe interrogarsi sul fallimento di un modello educativo che è quello che lei ha imposto agli italiani.
Dovrebbe interrogarsi sui modelli di eroi che la sua propaganda e il suo controllo dei mezzi di informazione hanno proposto ai giovani. Se fosse stata lei a trovare un comune nelle condizioni in cui ha lasciato Lamezia non avrebbe esitato a dichiarare il dissesto o a portare i libri in tribunale e avrebbe orchestrato una campagna di criminalizzazione di chi la aveva preceduta; invece il sindaco Mascaro, magari sentendosi anche gratificato dagli interessati riconoscimenti che i consiglieri della sinistra gli tributavano quando avevano bisogno dell’approvazione di un bilancio senza il quale sarebbero stati privati dell’eleggibilita’, non ha voluto fare quello che i suoi avversari avrebbero fatto con gioia. Così, in risposta agli interessati riconoscimenti di alcuni consiglieri della sinistra, abbiamo assistito anche alla celebrazione della “onestà intellettuale” del consigliere Piccioni, da parte del sindaco. L’Amministrazione guidata dal sindaco Mascaro avrebbe dovuto avviare una rivoluzione, dopo due anni della rivoluzione non si è ancora visto nemmeno l’inizio. Per fare la rivoluzione ci vogliono uomini all'altezza e di rivoluzionari veri se ne vedono pochissimi, o non se ne vedono proprio, a Lamezia come in Italia.
Lamezia, come l’Italia, ha bisogno di una classe politica capace e responsabile e i partiti devono assumere la responsabilità di selezionarla, perché anche chiedere il certificato penale ai candidati può non essere sufficiente (e forse anche ripensare alla legge Lazzate, magari con qualche modifica, non sarebbe male) e soprattutto perché i politici e gli amministratori non si improvvisano. Soprattutto in una realtà in cui si vota il parente oppure quello che promette favori personali. Noi del Movimento Nazionale per la Sovranità abbiamo idee chiare su cosa è come fare. Le nostre proposte le illustreremo lunedì prossimo in una conferenza stampa con il Segretario Nazionale Gianni Alemanno".
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