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Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota dell’avvocato Italo Reale di Azione Democratica per il PD che si interroga sul futuro della Regione Calabria e sulla situazione attuale, dopo la sentenza del Tribunale reggino che ha condannato il presidente Scopelliti e dopo la notizia delle sue probabili dimissioni.

“Debbo dire – commenta l’avvocato Reale - che mi ero illuso che il  Presidente della Giunta Regionale Scopelliti avesse scelto la chiarezza ma le sue dimissioni invece si sono dimostrate un’altra farsa del teatrino della politica da cui mi pare che si salvino solo pochissimi Consiglieri Regionali. Ora, sia chiaro, non sto discutendo delle responsabilità penali del Presidente, quelle saranno confermate, se lo saranno, dai due successivi gradi di  giudizio ma della situazione drammatica della Regione Calabria che non può essere governata da un Vice Presidente nominato e sorretto da una maggioranza in sofferenza. Né i calabresi possono aspettare l’autunno per darsi un Consiglio ed una Giunta autorevole ed in grado di dare risposte alle emergenze che non sono finite perché dal punto di vista del lavoro ci aspettano altre situazioni gravissime  e uguale gravissime prospettive incombono sullo smaltimento dei rifiuti e la depurazione delle acque. I giornali, infatti, - continua nella nota - hanno già riportato che la Regione ha annullato la gara per il trasferimento dei rifiuti fuori Regione mentre la discarica di Pianopoli sta per chiudere essendo esaurita.

Poiché, sul territorio Regionale non vi è nessun’altra alternativa che possa compensare questi due avvenimenti tra poco, ci troveremo nuovamente i rifiuti per strada senza una soluzione possibile prima della fine dell’estate e forse neanche dopo. Quindi abbiamo necessità, immediata, di un Governo Autorevole, che sia in grado di prendere decisioni radicali e non di un Gruppo di Consiglieri Regionali che, preoccupati della loro rielezione, avranno come unico scopo quello di “passare a nuttata” senza perdere eccessivamente consensi nel proprio collegio –bacino elettorale. In altre parole, rischiamo di trovarci in una condizione in cui, una zoppicante Giunta Regionale non potrà assumere quelle necessarie soluzioni di sostegno ai lavoratori nelle nuove situazioni di crisi occupazionali ed assisteremo ad una guerra dei fuochi (i cassonetti che vengono bruciati da esasperati cittadini) per accaparrarsi le pochissime ed insufficienti alternative nei luoghi di smaltimento dei rifiuti. Ha quindi ragione il Segretario regionale del PD, Ernesto Magorno, quando afferma la necessità di elezioni immediate e la correttezza di questa sua analisi non può essere messa in dubbio dal tiepido accoglimento della sua proposta anche dai Consiglieri del suo e mio partito essendo evidente che in ambedue le possibili soluzioni che si prospettano (elezioni in autunno o nella Primavera 2015) difficilmente si potrà andare oltre l’originaria amministrazione per ragioni di credibilità prima che di legittimità. Né vi sono – aggiunge poi - ragioni di diritto che impediscono di andare immediatamente al voto perché la Corte Costituzionale ha già chiarito che il termine di 90 giorni dalle dimissioni deve intendersi come termine massimo per la data in cui si debbono svolgere le votazioni e, nel caso della Regione Lazio, la Polverini, nell’occasione dello scioglimento anticipato, ha ridotto il numero dei partecipanti all’Assemblea, con un suo decreto che il nuovo Consiglio Regionale ha ratificato ex post. Poiché, anche per la Regione Lazio, il numero dei Consiglieri era fissato per statuto, è evidente che in quel caso come nel nostro, dove è addirittura intervenuta la Corte Costituzionale, la riduzione è un atto dovuto per cui, Scopelliti se volesse dare coerenza alle sue dichiarazioni ed evitare alla Calabria un periodo di vuoto di potere , dovrebbe solo assegnare i Consiglieri Regionale per Provincia con un suo decreto e nel mese di giugno sarebbe ancora possibile votare. Ma la trattativa tra i potentati è in corso ed i problemi della Regione, in questo quadro contano assai poco per cui non credo che ci potremo aspettare atti di dignità. Proprio per questo sarebbe importante – conclude - che l’Opinione pubblica Calabrese prendesse contezza della situazione ed imponesse le elezioni regionali prima dell’estate per procedere con una operazione di riduzione dei danni che la stagione calda ci prospetta”.

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