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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 15 luglio - Il deficit di bilancio di oltre due milioni di euro evidenziato negli ultimi giorni alla Sacal pone ulteriori interrogativi politici e di gestione, soprattutto alla luce del dato che l’aeroporto di Lamezia ha avuto un notevole incremento di arrivi e partenze che mal si concilia con il suddetto deficit.  Abbiamo già spiegato che una parte delle ragioni di questo è legato al mancato apporto dei fondi regionali sui voli low cost, ma non è una spiegazione sufficiente né diminuisce le responsabilità del Cda e di Speziali. Questo perché una gestione oculata avrebbe dovuto prima di allargare i cordoni della borsa tenere una più attenta contabilità soprattutto per ciò che riguarda il capitolo assunzioni.

Ora è questo il punto dolente, qui sta la criticità reale della Sacal. Non è solo una questione di bilancio, è soprattutto una questione che riguarda le procedure e i sistemi di reclutamento dei nuovi assunti. Noi diciamo che c’è una questione morale alla Sacal. E’ quanto mai opportuno allora che l’opinione pubblica riservi la massima attenzione su quanto sta accadendo o è accaduto per le selezioni del personale, per la gestione societaria, che non è nuova a critiche, anche alla luce delle stringenti regole che un ente dovrebbe darsi, e che ad esempio lo stesso Comune di Lamezia si è dato, contro le infiltrazioni della criminalità organizzata.

Anche alla luce delle numerose prese di posizione circa il ricorso a pratiche altamente discrezionali per l’assunzione di dipendenti o per il ricorso a società di lavoro interinale noi ci chiediamo se la S.A.Cal. SpA ha applicato le procedure previste dal decreto legislativo 181/2000 e dalle successive delibere attuative regionali che regolano espressamente le assunzioni nelle pubbliche amministrazioni e, quindi, se abbia fatto ricorso per le sue assunzioni alla selezione pubblica presso il Centro per l’impiego dei lavoratori con bassa qualifica.

Ora, mentre ci chiediamo quali siano stati i criteri selettivi che hanno guidato le scelte del personale, visto per giunta che la società è stata oggetto di interessamento dell’autorità giudiziarie in relazione ad alcuni suoi dipendenti, vogliamo sottolineare come ogni pratica diversa dalla selezione pubblica per le assunzioni sia inopportuna e si presti ad essere considerata clientelare. Alla luce di quanto sta accadendo il dubbio di una gestione ‘allegra’ del reclutamento del personale, gonfiato più che per effettive necessità sulla spinta di segnalazioni di comodo, interessate e soprattutto poco attente al profilo morale dei raccomandati come denunciano i fatti giudiziari di cui abbiamo appreso dalle cronache, è del tutto legittimo.

Chiediamo dunque che la Sacal riconsideri le modalità delle assunzioni finora adottate ed applichi le procedure consigliate e previste enti pubblici, chiediamo insomma sulla gestione complessiva della società, nell’interesse pubblico, maggiore trasparenza sugli atti adottati e sulle scelte operate nel settore del personale.

Sinistra Ecologia e Libertà

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