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Riceviamo e pubblichiamo

Roma, 1 giugno - "Signor Presidente, anch'io, ovviamente, svolgo le stesse considerazioni e valutazioni fatte dalle colleghe e dai colleghi che mi hanno preceduto. Stiamo discutendo su un provvedimento che riguarda la lotta alla corruzione, nel quale vi è anche qualche elemento interessante che riguarda la criminalità organizzata e non. Non vi è dubbio che abbiamo chiesto più volte un'attenzione particolare a quello che sta avvenendo in Calabria, non soltanto nell'area di Reggio Calabria, o di Catanzaro, o di Lamezia Terme, o di Cosenza, ma in tutta la Calabria. Qui oggi vi è una vicenda che ci fa preoccupare e ci rende perplessi. Vi è una Pag. 47notizia - diffusa ieri non so da parte di chi, sarebbe bene che il Ministro tenesse «a bavaglio» alcuni suoi collaboratori - secondo la quale il tribunale di Lamezia Terme sarebbe stato soppresso. Se ne sta parlando da parecchio tempo, la delega, a cui facevano riferimento anche gli onorevoli Lo Moro, Galati, Angela Napoli e Ida D'Ippolito, certamente deve seguire alcuni parametri che non dovrebbero essere tecnici, ma di opportunità. Se è un discorso matematico, noi ringraziamo i Ministri, la Severino e quant'altro, ma l'equazione ce la facciamo noi. Il problema è di capire sul piano sociale e dei risvolti cosa viene fuori. Se io fossi il Ministro della giustizia e dovessi utilizzare quella delega per eliminare il tribunale di Lamezia Terme sarei folle e insensibile. Ma siccome sono molto amico e sono un estimatore del Ministro Severino, so che lei non lo farà, ma se dovesse eliminare il tribunale di Lamezia Terme, con tutto quello che avviene ed è avvenuto in questa città, che è l'epicentro della criminalità organizzata e non, certamente sarebbe un fatto grave".

On. Mario Tassone

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