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Riceviamo e pubblichiamo

Roma, 6 luglio - “Irresponsabile la proposta di decreto del Governo Monti in merito alla soppressione di quattro uffici giudiziari calabresi. Gli sforzi compiuti in questi anni in Calabria e a Lamezia Terme per sferrare un duro attacco alla criminalità organizzata rischiano di svanire nel nulla. Non ci venga a dire il Governo che non è così, perché una tale decisione, miope e burocratica, non può non andare nella direzione di distruggere un percorso diretto ad arginare la criminalità e che ora viene arrestato dal Governo centrale. Tutto questo è assolutamente inaccettabile.La prosecuzione della discussione all’interno delle Commissioni e nell’aula di Montecitorio deve necessariamente servire ad evitare un sopruso che un Parlamento democratico deve assolutamente impedire per cercare di cambiare rotta rispetto a quanto deciso fino a questo momento. Basta farsi travolgere dalla logica dei tagli ad ogni costo per salvare l’Italia, in questo modo si rischia il dissesto totale per mancanza di ragionevolezza e buon senso. La politica ragionieristica ha stufato gli italiani ed i calabresi. Agendo in “continuità” con la legge delega occorre prendere in seria considerazione, ciò che reputo doveroso, l’articolo 1 comma 2 della predetta legge che fa riferimento, per prendere le dovute decisioni sui tribunali da chiudere, al criterio della criminalità organizzata. La Calabria e la terza città della Calabria, Lamezia Terme non possono subire simili umiliazioni”.

Giuseppe Galati - Parlamentare Pdl

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