
Lamezia Terme - " I crescenti episodi di violenza nelle scuole si combattono partendo dalle radici: servono percorsi educativi che durino per tutto l'anno scolastico, in ogni ordine e grado, partendo dalla consapevolezza che famiglie e scuole non possono essere lasciate da sole". Con queste parole Fernando Nucifero, dirigente provinciale dell'UDC Calabria, interviene sulla delicata emergenza della sicurezza e del disagio giovanile negli istituti scolastici". Per l'interlocutore: "la risposta non può essere basata su interventi saltuari o progetti a breve termine, ma deve passare attraverso una profonda riforma dei percorsi educativi, integrati stabilmente nei programmi scolastici da settembre a giugno, capaci di rimettere al centro l'intelligenza emotiva, l'educazione civica, il rispetto reciproco e la gestione dei conflitti fin dalla scuola dell'infanzia fino alle superiori".
"Oggi, afferma, i genitori si trovano spesso disarmati di fronte alle complessità dell'adolescenza moderna, alla gestione della sfera emotiva dei figli e alle pressioni tossiche dei canali digitali. Allo stesso tempo, i docenti e i dirigenti scolastici operano quotidianamente in prima linea e in trincea per affrontare situazioni sociali di estrema complessità, spesso con risorse limitate". "Isolare queste due colonne portanti della società, o renderle colpevoli a vicenda, continua, significherebbe indebolire l'intero sistema comunitario". Per Nucifero, quindi, occorre che "le famiglie trovino nella scuola un porto sicuro collaborando attivamente con i professori per intercettare i primi, minimi segnali di isolamento, ansia o aggressività nei ragazzi, ricostruendo quel rispetto reciproco che è alla base di ogni percorso formativo riuscito". In tale ottica di rilievo è il ruolo degli della politica chiamata ad attuare percorsi di accompagnamento e a mettere a disposizione risorse concrete affinché padri, madri e personale scolastico non si sentano abbandonati a se stessi di fronte alle emergenze". "Solo una stringente sinergia di questa rete collettiva in cui le istituzioni programmano investimenti strutturali a lungo termine, la scuola educa quotidianamente e la famiglia viene accompagnata e protetta, conclude, potrà garantire ai giovani un ambiente di crescita sicuro, sano e realmente inclusivo".
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