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Nocera Terinese - "La cooperazione in Calabria è diventata una realtà importante. In questi ultimi anni di crisi in una regione come la nostra, ultima negli indicatori, la cooperazione ha retto restando punto di forza e di riferimento sul piano economico e sociale". E' quanto ha affermato il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio intervenendo alla manifestazione di Legacoop Calabria che festeggia i 40 anni di attività alla quale è presente il ministro del Lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti.

"I timidi segni di ripresa dopo anni difficilissimi, meno 12 punti Pil dal 2007 - ha aggiunto Oliverio - non vanno sottovalutati. Da qui dobbiamo partire, investendo nel sociale e ci stiamo muovendo in tal senso con la programmazione comunitaria. Siamo già nella fase operativa: sono partiti i primi bandi e altri sono in preparazione e partiranno a settembre. Abbiamo privilegiato il sistema delle imprese, con l'obiettivo di proporre una riforma degli incentivi, di snellire le procedure burocratiche. Nella programmazione abbiamo disegnato strade nuove, mettendo al bando le logiche assistenziali del passato. E nei prossimi giorni presenteremo un progetto per l'inclusione sociale e di contrasto alla povertà utilizzando risorse del fondo sociale europeo".

Ministro Poletti: “Aiutare imprese, loro producono occupazione”

"Faremo interventi per chi sta peggio ma non andiamo lontano se non creiamo lavoro e l'opportunità per le imprese". Lo ha detto il ministro del lavoro Giorgio Poletti intervenendo, a Nocera Terinese, ad una manifestazione per i 40 anni di Legacoop Calabria. "Mi dicono - ha aggiunto - che sono troppo amico delle imprese, ma il lavoro chi lo produce? Se qualcuno ha un'altra ricetta si faccia avanti. Bisogna cambiare il modo di pensare: non più impresa come il male necessario e il lavoro sinonimo di sfruttamento. Non possiamo pensare che il lavoro, e l'impresa si risolva solo nel conflitto, invece implica responsabilità: dobbiamo modificare anche il nostro vocabolario. Impresa è sinonimo di lavoro, sviluppo e capacità di creare". "Lavoro - ha proseguito - per difendere il lavoro e non tutelare il reddito. Il nostro obiettivo è moltiplicare le opportunità. Il mondo cooperativo ci può dare una grande mano per la sua capacità di fare impresa e mettere insieme le persone. Molte aziende, infatti, sono state salvate dalla cooperazione: sono stati gli stessi lavoratori ad assumere la responsabilità e l'impegno di mantenere in vita la propria azienda. Dobbiamo fare la lotta alla povertà - ha aggiunto - perché non possiamo lasciare indietro nessuno, ma ci aspettiamo che quelli a cui diamo una mano oggi domani a loro volta la diano a chi avrà bisogno. Tutti i cittadini sono responsabili nella comunità.

"Per la prima volta nel bilancio dello Stato c'è la posta 'lotta alla povertà e inclusione sociale'. Questo significa che per la prima volta viene riconosciuta come realtà da combattere. Il primo intervento riguarderà anzitutto le famiglie con minori, per un totale di un milione di persone". A dirlo il ministro al Lavoro Giorgio Poletti. ”Nel bilancio dello Stato - ha aggiunto - abbiamo scritto un miliardo per ogni anno, ma con il patto che tutti i cittadini siano responsabili: esempio ti aiuto ma tu genitore devi mandare i figli a scuola. È un meccanismo con due pilastri: il sostegno al reddito e la presa in carico. Poi dobbiamo occuparci del tema della crescita e dello sviluppo favorendo la nascita di imprese”.

"E' necessario riconoscere l'apprezzamento dei risultati ammettendo il merito e non cercando di trovare altre giustificazioni, quindi serve una 'equa valutazione al merito'". Ad affermarlo il ministro al Lavoro Giorgio Poletti. "Il punto di partenza - ha proseguito - sono i giovani: dobbiamo avere la capacità di costruire e di migliorarci quotidianamente e di controllare i nostri risultati. Costruire opportunità soprattutto investendo nei giovani, come stiamo facendo, con i progetti dell'alternanza scuola-lavoro e del servizio civile, che sono importanti per fare un'esperienza che può far cambiare il loro futuro. Questo con l'obiettivo di fare inclusione, di creare una società inclusiva e un futuro inclusivo, una società coesa dove ognuno ha il suo posto e la sua opportunità. Viviamo in un mondo troppo veloce, tecnologico, innovativo rispetto al quale dobbiamo trovare un nuovo equilibrio adeguandoci nella nostra quotidianità. A questa sfida si risponde con la cooperazione”.

"Ognuno di noi deve fare la propria parte da singolo cittadino, quindi cogliere le opportunità che comunque bisogna anche saper creare. Roma fa le leggi: ma ci vuole l'impegno coerente di tutti. Questo Paese e questa regione hanno tante potenzialità, sta a noi trovarle e tirarle fuori. Il primo strumento di lotta alla povertà è il lavoro che significa, prima di tutto dignità delle persone". 

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