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Lamezia Terme - La Fondazione Mediterranea Terina, coordinato da Michele Folino Gallo, responsabile del volontariato di protezione civile regionale, ha ospitato il "Raduno regionale del volontariato di protezione civile", organizzato dall'Uoa Protezione civile della Regione. Più di mille i partecipanti tra volontari, civili e autorità che hanno preso parte al dibattito sul tema: "Il senso del volontariato di protezione civile nella regione italiana più esposta ai rischi regionali".

L'inizio dei lavori è stato dedicato alla presentazione della Consulta regionale del volontariato di protezione civile - organo democraticamente eletto tra le varie associazioni che parteciperà attivamente alla definizione dei programmi della protezione civile regionale alle premiazioni delle organizzazioni di volontariato di protezione civile che si sono distinte per l'impegno ed i risultati raggiunti nel corso dell'ultimo anno.

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Il direttore della protezione civile regionale Carlo Tansi ha sottolineato come bisogna fare attenzione a riconoscere i "volontari buoni" da quelli "non buoni" e continua: "purtroppo in passato ci sono stati volontari non buoni e questo ci ha portato a rifare il regolamento del volontariato, che ha sbloccato tutta una serie di anomalie calabresi, ad esempio in Calabria prima si dovevano affrontare dei test complicatissimi che solo i politici potevano dare ai loro candidati e quindi abbiamo eliminato questi test a patto che, entro 60 massimo 90 giorni le nuove associazioni facciano i corsi di aggiornamento e specializzazione. Un'altra cosa innovativa è che abbiamo chiesto a tutte le associazioni di volontario il certificato anti-mafia e i dipendenti della protezione civile regionale non potranno fare parte delle associazioni di volontariato". Sulla scia del Direttore Tansi il presidente della Regione Mario Oliverio ha appoggiato tutte le iniziative che sono state messe in campo, e le strategie future per meglio ottimizzare i mezzi e le risorse a disposizione.

“Occorre far vivere ai giovani e ai giovanissimi l'esperienza del volontariato, per accrescere la cultura della solidarietà nei confronti di chi, nell'arco temporale della vita, si trova a dovere fare i conti con una o più situazione di disagio e di difficoltà” questa la mission della Protezione Civile Calabria.

Presente al tavolo dei lavori anche il prefetto di Catanzaro Luisa Latella che facendo riferimento alle criticità del territorio Calabrese punta sulla forza dei volontari "il volontariato è fondamentale ed una protezione civile in ogni emergenza, dagli incendi, alle alluvioni e, dove ci fosse un terremoto sarebbe una forza indispensabile. Avere gente preparata in questo settore sparsa per la regione è un punto di forza, la regione Calabria ha puntato molto sul volontariato di protezione civile quindi dobbiamo valorizzarlo al massimo in modo che possa essere sempre operativo li dove ce ne fosse bisogno".

Il nuovo Capo dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli, non presente per problemi di salute, è stato rappresentato da due rappresentanti del Dipartimento Nazionale Volontari. Intervenuti anche il Sindaco Paolo Mascaro e il Vescovo Luigi Antonio Cantafora che hanno espresso un plauso nei confronti dei volontari e di tutte le associazioni presenti, spingendoli a non fermarsi nel loro lavoro.

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Il pomeriggio sarà dedicato alle esercitazioni. Sarà simulata la ricerca di persone disperse sotto le macerie mediante l'utilizzo di elicotteri e degli Usar, mezzi speciali con sofisticate attrezzature in dotazione alla Protezione civile regionale in grado di percepire, con il supporto di cani molecolari, la presenza sotto le macerie di persone ancora in vita e di aprire varchi per il loro recupero. Alle esercitazioni parteciperanno anche i volontari del Soccorso alpino e delle Misericordie, che allestiranno in loco un Posto medico avanzato (Pma) e previste inoltre simulazioni con prove di spegnimento di incendi boschivi e un percorso dimostrativo di educazione ai rischi ambientali per persone con disabilità organizzato in collaborazione con le Federazioni Fand e Fish. 

Lo scopo ultimo di questa iniziativa è duplice: riconoscere i meriti di quegli 'eroi' quotidiani, i volontari, che con spirito di sacrificio, altruismo e passione, dedicano disinteressatamente il proprio tempo a soccorrere chi è in difficoltà tutti i giorni dell'anno, anche in piena notte; avvicinare tutti i calabresi, che sono tutti invitati alla manifestazione ed ospiti della protezione civile regionale anche a pranzo e cena, al meraviglioso mondo del volontariato di protezione civile che risulta di vitale importanza in una regione ad altissimo rischio".

A.B.

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