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Maida - "Ci sono serate che non si limitano a intrattenere, ma riescono a lasciare qualcosa dentro. La Notte delle nostre Stelle, appuntamento inserito nel calendario estivo della Città di Maida, in collaborazione con la Pro Loco, è stata una di queste. Una serata costruita intorno alla musica, ma soprattutto intorno alle emozioni, alla memoria e alla forza di una comunità che, attraverso le canzoni, ha scelto ancora una volta di ricordare chi non c’è più e di lanciare messaggi capaci di parlare a tutte le generazioni. Il pensiero di Maida è stato condiviso e forte ed è stato verso i giovani della comunità che sono volati in cielo troppo presto diventando delle stelle" è quanto si legge in una nota

"A presentare e condurre la serata è stata Marianna Pettinato, assessore allo Spettacolo della Città di Maida, che ha sottolineato il significato più profondo dell’iniziativa: "Una serata in cui la musica non è una semplice melodia, ma è un ponte tra cielo e terra, capace di unire i nostri cuori alle persone che continuano a vivere nei nostri ricordi". Un concetto che ha accompagnato l’intera serata e che ha trovato il suo significato più intenso nelle parole pronunciate dalla stessa Pettinato: "La Notte delle nostre Stelle è il modo più bello per dire che nessuno se ne va davvero finché continua a vivere nei nostri cuori".

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"Sul palco si sono alternati cantanti e musicisti, protagonisti di un percorso musicale nel quale nulla è sembrato lasciato al caso. Ogni brano portava con sé un messaggio: il coraggio, la forza di rialzarsi, il sacrificio, la fratellanza, la pace, la necessità di non arrendersi nei momenti più difficili. Anche la scelta dei brani in lingua inglese, accompagnati dalla traduzione e dalla spiegazione del loro significato, ha contribuito a rendere la serata un vero racconto attraverso la musica. Particolarmente forte il tema scelto quest’anno per accompagnare la riflessione finale: la salute mentale, con un'attenzione particolare ai giovani e all'importanza di non sentirsi soli".

"Un tema che - spiegano - si lega idealmente a quello affrontato nella precedente edizione, dedicata alla guerra a Gaza, confermando la volontà degli organizzatori di utilizzare la musica non soltanto come spettacolo, ma come strumento per parlare alla comunità di temi profondi e attuali. Il messaggio è stato chiaro: dietro un sorriso può nascondersi una battaglia che non vediamo e, proprio per questo, è fondamentale avere il coraggio di chiedere aiuto, ascoltare e tendere una mano a chi attraversa un momento di difficoltà. Uno dei momenti più intensi della serata è stato quello dedicato a Gabriel".

"Sul palco è stato proiettato un video accompagnato dalla canzone “Angeli”. Le immagini hanno riportato il pubblico al ricordo di un giovane che ha lasciato un vuoto profondo nella comunità. Al termine del video, i musicisti hanno iniziato ad accompagnare dal vivo quel momento, trasformando le note di Angeli in un vero e proprio abbraccio: un abbraccio a Gabriel e a tutti coloro che continuano a vivere, silenziosamente, tra le nostre stelle. Il ricordo ha abbracciato anche i tanti giovani e i piccoli angeli che hanno lasciato troppo presto la comunità, tra cui la piccola Aurora, ma anche Fabrizio e tutti coloro che continuano a essere presenti attraverso la memoria di chi li ha amati. È proprio qui che la Notte delle nostre Stelle trova la sua ragione più autentica: quelle stelle non vengono raccontate come qualcosa di lontano, ma come presenze ancora capaci di unire generazioni, giovani e adulti, attraverso un ricordo che diventa comunità".

"Un posto particolare ha avuto anche il ricordo di Fabio Conedera, una delle stelle che continuano a brillare nella memoria della comunità. Fabio, oggi una stella, continua a essere in qualche modo il cuore pulsante della Notte delle nostre Stelle. La sua musica, la sua passione e il suo ricordo continuano infatti a vivere attraverso chi gli è stato accanto e, soprattutto, attraverso suo figlio Davide. E ieri sera la sua luce è passata proprio attraverso gli occhi e la voce di Davide, che si è esibito insieme a Michael Marasco, riproponendo idealmente quel legame che già nel 2015 aveva visto Fabio salire sul palco insieme a Michael, in un momento che era rimasto profondamente impresso nel cuore di tutti.

Un passaggio di testimone carico di emozione, nel quale la musica è diventata memoria, continuità e amore. Fabio non era sul palco, ma in qualche modo era lì. Era nella voce di Davide, negli sguardi, nelle note e nell'emozione di chi lo ha conosciuto e amato".

"Un altro momento dal forte valore simbolico è stato quello della distribuzione dei semi dei fiori “Non ti scordar di me”. Un nome che racchiude già tutto il significato dell'iniziativa: la memoria che continua a vivere nel tempo. Marianna Pettinato ha invitato i presenti a piantare quei semi, ad averne cura e ad accompagnarli nella crescita. Ogni fiore che nascerà sarà così un piccolo ricordo che torna a rifiorire. Un gesto semplice, ma capace di trasformare la memoria in qualcosa di concreto: prendersi cura di un fiore per prendersi cura di un ricordo. A chiudere la serata è stata scelta “Vivere”, una scelta tutt’altro che casuale. Il brano ha rappresentato il messaggio conclusivo di questa edizione: vivere non significa non cadere mai, ma trovare la forza di rialzarsi, soprattutto insieme. Dopo una serata dedicata alla memoria, al dolore, alla fragilità e alla speranza, la musica ha lasciato spazio a un invito alla vita".

"Un messaggio particolarmente significativo alla luce del tema della salute mentale: non sentirsi soli, avere qualcuno accanto, trovare la forza di chiedere aiuto e sapere che anche nei momenti più bui può esserci una mano pronta a rialzare chi cade. La Notte delle nostre Stelle è stata organizzata da Marianna Pettinato, insieme alle amiche Elisabetta Cerminara e Giusy Marino, ma è stata soprattutto il risultato di una forte collaborazione tra chi ha ideato la serata e gli artisti che hanno scelto di esserci. Perché, come è stato sottolineato durante la serata, senza cantanti e musicisti la Notte delle nostre Stelle semplicemente non potrebbe esistere. Sul palco si sono esibiti Michael Marasco, Samuele Gigliotti, Domenico Marino, Mirco Cucé, Gianmarco Maggisano, Domenico Paone, Marco De Paola, Claudia Stranieri, Antonio Paone, Fabio Richichi, Giusy Marino, Ilaria Minio, Alessio Marasco, Mia Pasceri, Davide Conedera, Pietro Costabile, il   gruppo musicale Eravamo I Nuovi Volti, Federica Malacari Roberto D’Amico, Alessandra Ciliberto, Claudio Papatolo, Aurora Brescia e Vincenzo Marrella. A impreziosire alcuni dei momenti più significativi sono state le ballerine Beatrice Cordua, Martina Serratore, Siria Perri, Sarah Paone, Anita Trovato e Annachiara Mancuso, con le coreografie curate da Jessica Conace e Rosy Pagnotta".

"Le loro esibizioni hanno fatto da cornice ad alcuni passaggi particolarmente emozionanti, aggiungendo alla musica il linguaggio della danza. Alla fine è rimasta la sensazione di aver vissuto qualcosa che andava oltre il semplice spettacolo. Una piazza presente e partecipe, applausi, voci, musica e silenzi hanno raccontato una comunità capace di fermarsi per ricordare, ma anche di ritrovarsi insieme per guardare avanti. La Notte delle nostre Stelle ha così rinnovato il suo messaggio più importante: nessuno se ne va davvero finché continua a vivere nei nostri cuori, nei nostri sorrisi e nelle nostre canzoni. E mentre le ultime note di Vivere si sono diffuse nella notte, quelle stelle sono sembrate ancora una volta vicine. A ricordare a tutti che la memoria può diventare amore, l’amore può diventare comunità e la comunità può trovare insieme la forza di rialzarsi. Una notte di musica, dunque. Ma soprattutto una notte di vita, memoria e speranza".

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