
Roma - È stato tenuto a “battesimo” a Roma, all’Hotel Quirinale, durante il Gran Galà di fine estate “Incanto sotto le stelle”, il progetto “L’Anguria della Pace”. Nel corso del Gran Galà, alla presenza di imprenditori, professionisti e varie personalità anche istituzionali e autorità, l’imprenditore lametino Battista Muraca, presidente dell’associazione “Lo Sceriffo del Campo”, e Michela Turco, ambasciatrice per i Diritti umani e osservatore IHRO-Vienna ONU, che ha ideato e promosso il progetto, hanno presentato “L'Anguria della Pace”, l'iniziativa umanitaria volta a diffondere messaggi di solidarietà e corretta alimentazione attraverso la condivisione simbolica del cibo sano. Il progetto potrebbe anche varcare i confini Oltreoceano.
Sul progetto, infatti, c’è un legame con gli Stati Uniti. L’ambasciatrice Turco ha rivelato che - fanno sapere in una nota - Rudolph Giuliani (ex sindaco di New York), nel corso della partecipazione dell'esponente politico americano a un incontro istituzionale, tenutosi a Roma alla Sala Regina della Camera dei Deputati, in cui Michela Turco ha preso parte al panel sui diritti umani proprio insieme a Rudolph Giuliani e a Patrick Kennedy, ha mostrato interesse al progetto anche perché proprio l’ex sindaco di New York ha rivelato che il 3 agosto di ogni anno si celebra “La Giornata mondiale dell’anguria”, nata negli Stati Uniti nei primi anni 80. Nel corso della Cena di Gala all’Hotel Quirinale, l'ambasciatrice Turco ha illustrato il progetto "L'Anguria della Pace", che nasce in collaborazione con il marchio agroalimentare calabrese "Le Angurie dello Sceriffo": «Come ogni fetta d'anguria viene condivisa tra gli amici, così la pace cresce quando viene condivisa tra i popoli» è il claim del progetto a cui è stato dedicato anche un inno legato sempre all’Anguria dello Sceriffo, secondo anche il messaggio «Non c’è pace senza salute, non c’è salute senza corretta alimentazione».
Anche all’evento di Roma, Muraca - prosegue la nota - ha illustrato come è nato il marchio calabrese, legato alla storia di un’impresa familiare che raccoglie generazioni di coltivatori della piana lametina. Una storia che affonda le sue radici fin dal 1964 quando Pasquale Muraca alias lo “sceriffo” (così come veniva chiamato per via del cappello da “sceriffo”) iniziò nella piana lametina la coltivazione e la commercializzazione delle angurie. Nell’evento della Capitale, Battista Muraca ha anche ricordato che “Le Angurie dello Sceriffo” è un marchio europeo di qualità registrato dal 2001 e presente in importanti vetrine internazionali, come la Fruit Logistica di Berlino, tra le principali manifestazioni mondiali dell’ortofrutta, oltra all’iniziativa al Parlamento europeo di Bruxelles e alla partecipazione al Macfrut 2026 di Rimini. Muraca ha anche parlato dei progetti sull’educazione alimentare portati nelle scuole per sensibilizzare bambini e adulti a un corretto comportamento alimentare, ma anche favorire un processo di conoscenza dell’ambiente e del processo produttivo che induca il consumatore a scelte consapevoli. “L’Anguria della Pace”, insomma, ha spiccato il volo anche con direzione Stati Uniti.
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