
San Pietro Apostolo - Una nuova impronta di memoria storica arricchisce piazza Marconi di San Pietro Apostolo. Al termine del corteo istituzionale del 2 giugno, nella piazza principale del paese è stata prima deposta una corona di fiori e si è poi proceduto alla scopertura della targa marmorea commemorativa che celebra l'80° anniversario della Repubblica Italiana, posizionata a fianco dello storico monumento ai caduti delle due guerre mondiali. La cerimonia, svoltasi senza la presenza di autorità esterne per rimettere al centro la comunità stessa, ha visto una grande partecipazione di cittadini ed è stata promossa dall'Amministrazione Comunale in stretta collaborazione con l'ANPI.
La manifestazione ha avuto inizio all'interno dello storico Palazzo "Mazza", dove il Sindaco Raffaele De Santis, a nome di tutta l'Amministrazione Comunale, ha dato il benvenuto ai prestigiosi relatori: Mario Vallone (Presidente provinciale ANPI Catanzaro e membro del Comitato Nazionale) e Corrado Plastino (Presidente della sezione intercomunale ANPI del Reventino). Il primo cittadino ha espresso un sentito ringraziamento pubblico agli attivisti Raffaele Talarico ed Enrico Sirianni per l'impegno organizzativo e la cura del progetto, estendendo la gratitudine agli amministratori e ai dipendenti comunali. Durante la sessione a Palazzo Mazza, il Sindaco De Santis ha rievocato la storica data del 2 giugno 1946 e il primo suffragio universale, legando la storia nazionale al contributo di due figure simbolo di San Pietro Apostolo: Giorgina Magnetti, coraggiosa staffetta partigiana della Resistenza. Felice Orlando Grandinetti, Internato Militare Italiano che rifiutò il nazifascismo a prezzo della prigionia. Il Sindaco ha elogiato il valore del voto espresso ottant'anni fa dalla comunità locale, definendolo una scelta libera e impermeabile alle influenze di vecchi e nuovi poteri.
Il momento culminante si è svolto in piazza Marconi. Dopo l'omaggio ai caduti con la corona di fiori, davanti alla cittadinanza riunita è stata svelata la targa. "Questo marmo non sarà solo un pezzo di pietra, ma un promemoria perenne", ha dichiarato il Sindaco Raffaele De Santis. "Ci ricorderà che la democrazia non è un bene conquistato per sempre, ma cammina sulle nostre gambe e richiede la nostra costante partecipazione quotidiana".
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