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Lamezia Terme - Sergio Tomaino, Vice Presidente Nazionale di ACU - Associazione Consumatori Utenti - e di Presidente regionale della medesima Associazione – Regione Calabria interviene in seguito alle notizie in merito alla non potabilità dell’acqua nel Comune di Lamezia Terme ed alle conseguenti segnalazioni e preoccupazioni pervenute presso la sede dell’associazione da parte della cittadinanza rappresentata.

Da Acu ritengono grave la situazione a seguito di comunicazione della Sorical con cui viene vietato l’uso dell’acqua per fini alimentari, anche previa bollitura. Ma, a preoccupare l’associazione consumatori è anche “la gravità della situazione che traspare dalla stessa, sia perché l’allerta pare sia scattata in data 1 Maggio scorso”. Da oltre una settimana, quindi, segnala “si stanno registrando presso la popolazione situazioni di disagio ma anche di panico per la eventuale e accennata 'Presenza di sedimenti residui minerali o contaminazioni non eliminabili tramite calore'".

Pertanto da Acu chiedono: “alla Sorical spa l’immediata comunicazione a questa Associazione e l’immediata pubblicazione sui siti e sulla stampa dei referti dettagliati riportanti i valori rinvenuti in seguito alle analisi delle acque. Si chiede al Comune di Lamezia Terme di conoscere e di rendere nota la comunicazione ricevuta da Sorical spa nonché la data in cui tale notifica è avvenuta. Si chiede altresì all’ASP di Catanzaro di fornire eventuali dati statistici relativi agli accessi presso i pronto soccorsi da parte di utenti che abbiano accusato malessere o patologie riconducibili all’assunzione di acqua contaminata”. Infine, rendono noto: “l’Associazione si riserva, all’esito, di adottare ogni più consona azione a tutela degli interessi degli utenti e della cittadinanza tutta”.

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