
Assisi - Si è concluso ad Assisi il viaggio artistico e solidale curato ed organizzato in via esclusiva dal Cav. Raffaele Mazza. Il percorso spirituale - raccontano in una nota - partito da San Giovanni Rotondo nell'agosto del 2023, ha unito i grandi santuari d’Italia da Cascia fino a Monte Sant'Angelo, trovando il suo culmine nella città serafica con la presentazione del dipinto "Francesco", interamente dedicato al Santo d'Assisi. L’opera ha vissuto un itinerario straordinario nei luoghi simbolo del francescanesimo: esposta inizialmente nella Basilica di Santa Maria degli Angeli all’interno della Porziuncola per la benedizione, avvenuta unitamente a quella delle stampe digitali protocollate e firmate a secco.
Annoverata tra i luoghi francescani più importanti: in quel luogo San Francesco comprese infatti la sua vocazione, divenendo uno dei luoghi prediletti dal Santo. Nella serata di sabato, invece, ho avuto l’onore di accompagnare la suggestiva processione della statua della Madonna. Questa tradizionale fiaccolata, che prende il nome di Rosario "aux flambeaux", si svolge ogni sabato sera nello splendido piazzale antistante la Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi, unendo centinaia di fedeli in un momento di intensa preghiera e canti alla luce delle candele. E, infine, ricevere il raro privilegio di essere accolta ed esposta nella Chiesa Superiore della Basilica Papale di San Francesco in Assisi durante una solenne Cerimonia Eucaristia conclusiva della rassegna "Assisi Pax Mundi" 2026. Il dipinto si rivela come una folgorante epifania teologica della Redenzione. Racchiuso in una cornice di seta bianca che evoca la purezza dell'Ostia consacrata, presenta il volto del Santo in una delicata scala di grigi (grisailles), simbolo visivo di kenosi e distacco dalle vanità terrene. Questo acromatismo contrasta nettamente con la trascendenza dell'eterno, rappresentata da un’immensa aureola circolare rosso materico bordata in foglia d'oro e da uno sfondo pulsante di azzurro, bianco e oro. Il fulcro poetico è un pettirosso che raccoglie sul becco il sangue vivo generato da una sottile Croce greca, omaggio alla leggenda del Golgota e alla visione cosmica della Misericordia che unisce natura e sacro.
La bellezza artistica torna a farsi motore di solidarietà concreta, portando avanti quel modello di solidarietà circolare che caratterizza la sua cifra stilistica e spirituale: il Libersentimentalismo. Il progetto si è basato su un circolo virtuoso di generosità: tutti i pellegrini e gli appassionati hanno ricevuto una riproduzione digitale in alta definizione dell'opera protocollata e firmata a secco e chi ha voluto spontaneamente ha concesso un’offerta simbolica e volontaria, I fondi raccolti prossimamente saranno interamente devoluti a cause benefiche. Questo evento rappresenta il tassello più recente di una straordinaria catena di luce e filantropia che ha già visto protagoniste opere di immenso successo e impatto spirituale come Francesco Forgione, L'Impossibile, Carlo guida di Luce e Taci. Con Francesco, il Libersentimentalismo di Mazza si spoglia di ogni logica commerciale per celebrare la sua missione più nobile: unire la comunità nel segno della condivisione, della fede e dell'aiuto reciproco. L’artista - fa sapere - ringrazia l'Associazione Carpe Diem di Francesco Mastroianni nel ruolo di supporto logistico, ospitando gratuitamente l'iniziativa all'interno dei propri pellegrinaggi. "L'arte si fa dono, il cammino si fa memoria", conclude l'artista, ringraziando i numerosi fedeli presenti che hanno dimostrato come la bellezza artistica possa farsi concreto strumento di vicinanza verso il prossimo.

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