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Pramaggiore (Venezia) - Al XXIV Concorso Enologico Internazionale Città del vino la Calabria conquista 24 medaglie per i suoi vini. Un’edizione che con 1400 campioni ha dato spazio anche alla rappresentanza delle etichette della Calabria che si accreditano 24 medaglie di cui 3 Gran medaglie d’oro, 13 ori e 8 medaglie d’argento. Tutte le categorie presenti passiti, vini bianchi, rossi, rosati, orange, spumanti che hanno convinto le commissioni per l’levata qualità dei vini in concorso. A Pramaggiore, presso la Mostra nazionale dei vini, le Commissioni internazionali hanno valutato per tre giorni i vini in rassegna provenienti anche da paesi esteri Georgia, Corea del Sud, Croazia, Germania, Olanda, Portogallo, Spagna, Lussemburgo, Francia, Polonia, Albania, Libano, Cile, Israele, Austria, Moldova, Grecia e Romania. A fare il quadro della Calabria è Saveria Sesto, vice coordinatore di Città del vino e presidente della tredicesima commissione in concorso che sintetizza i risultati ottenuti. 

“Le tre Gran Medaglie d’oro, attribuite con punteggio maggiore di 92/100 sono il Moscato di Saracena di Luigi Viola, Pian della Corte della cantina Malena di Cirò marina e Vino di Raffaele della cantina Acroneo di Acri.

Le 14 medaglie d’oro sono andate a Arasì della Cantina Merenda di Satriano, Bagliore del Monte  dell’azienda di Vincenzo Iannibelli di Frascineto, al Greco di Bianco   di Lucà Santino di Bianco, alla “Riserva 0727” Cirò Doc Rosso Classico Superiore di Brigante Vigneti & Cantina  di Cirò,  a  Madama Giovanna, Gocce Di Frisio    e Giglio Nero dell’ azienda Termine Grosso di Roccabernarda, a Batasarro Lamezia Doc Riserva e Greco Nero  rosato della Cantina Statti, a Orange Pecorello e  Spart Malvasia Bianca Doc Terre Di Cosenza Pollino della Masseria Falvo 1727 di  Saracena, a  Pescanera  Rosé Ippolito 1845 di Cirò Marina e Segno Cirò Rosato Doc di Librandi.  Le medaglie d’argento, tutte per i vini rosati, a Pollino Rosato Magliocco Doc Terre Di Cosenza della Masseria Falvo 1727, a Luna Piena dell’azienda Termine Grosso, a Vette Al Tramonto di Vincenzo Iannibelli, a Cirò doc di Casale Cappellieri di Cirò Marina, Essenzo e Manyarì di Brigante Vigneti & Cantina, Prestige della Cantina Malena spumante rosato Metodo Classico e Castrum Vetus Igp Locride del Feudo Gagliardi di Caulonia.

In conclusione, 9 rosati, 4 vini bianchi, 8 rossi, 2 passiti e uno spumante, che derivano dalle varietà Gaglioppo, Magliocco, Pecorello, Greco Bianco, Malvasia, Greco di bianco, Merlot e Guarnaccia, a conferma dei vitigni più diffusi e della tendenza a produrre rosati e bianchi freschi insieme agli intramontabili rossi monovitigno e da blend. I vini provengono dalle cantine delle aree storicamente vocate di Cirò, Lamezia Terme, Roccabernarda, e Saracena ma anche di nuove viticolture di piccole realtà di Satriano, Caulonia e Frascineto e mi piace sottolineare che diverse sono le cantine che vincono almeno due medaglie, segno che si è raggiunto uno standard qualitativo che prescinde dal vitigno ed è frutto dell’accurato lavoro in vigna ed in cantina a dispetto delle condizioni climatiche”.

“Una bella gratificazione – conclude Saveria Sesto - per le cantine che raccolgono l’approvazione di una commissione internazionale per esclusività ed originalità dei prodotti e garantiscono il consumatore sulla qualità del vino in bottiglia ed altrettanta soddisfazione per l’ass. Nazionale Città del vino che mette in risalto i vini, le aziende e le viticolture di tutta la penisola”.