
Lamezia Terme - Il 5 giugno 2015 è il 201° anniversario della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. A Catanzaro il comandante della Legione, generale Aloisio Mariggiò, ha deposto una corona di fiori a ricordo dei caduti dell’Arma presso il sacrario della caserma Triggiani, sede del Comando provinciale. Successivamente, nella sede del comando Legione Calabria la ricorrenza è stata solennizzata con la premiazione di 152 militari del Comando provinciale di Catanzaro, distintisi in attività di servizio. Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro della Difesa, del Capo di Stato Maggiore della Difesa e dell’ordine del giorno del comandante generale, Tullio Del Sette, il comandante della Legione, rivolgendosi ai militari in servizio ed in congedo e ai loro familiari ha espresso il suo apprezzamento per i lusinghieri risultati operativi raggiunti, segno di passione, dedizione e alto senso di responsabilità, di cui sono luminosi testimoni i caduti in servizio e le loro famiglie. Prendendo poi spunto dal messaggio del Presidente della Repubblica alle Forze Armate in occasione della festa del 2 giugno, ha invitato tutti ad un rinnovato impegno per incarnare con entusiasmo e sempre maggiori coerenza ed esemplarità i valori etici e professionali di cui l’Arma è custode, in modo da dare un contributo decisivo al processo di rinnovamento del Paese.
Gli encomi
Encomio semplice del comandante interregionale carabinieri “culqualber” concesso igt. Vitaliano Costantinopoli, al mar. ord. Giuseppe Cecere e all’app. Francesco Cardamone "evidenziando senso del dovere, elevata professionalità e particolare intuito investigativo, offrivano determinante contributo a complessa attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale dedito al traffico di sostanze stupefacenti. L’operazione, che consentiva di trarre in arresto in flagranza 4 persone, si concludeva con l’esecuzione di 17 provvedimenti restrittivi".
Encomio semplice del comandante interregionale carabinieri “Culqualber” concesso al cap. Fabio Vincelli
Encomio semplice del comandante interregionale carabinieri “Culqualber” concesso al igt. Vitaliano Costantinopoli, al mar. ord. Giuseppe Cecere, all’app. sc. Benedetto Caiola, all’app. Francesco Cardamone, all’app. Diego Nicotera, all’app. Vitaliano Mirarchi e al car. sc. Gianluca Saladino. "Offrivano determinante contributo a complessa attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale ritenuto responsabile. Tra l’altro, di associazione per delinquere, sequestro di persona, rapina, estorsione e lesioni personali. L’operazione, che consentiva di trarre in arresto in flagranza 2 persone, si concludeva con l’esecuzione di ulteriori 2 provvedimenti restrittivi".
Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Calabria” concesso al ten. Alessandro Guglielmo, al mar. ca. Mauro Cervo, all’app. sc. Benedetto Caiola e all’app. Vitaliano Mirarchi. "Offrivano determinante contributo a un’attività investigativa, svolta conseguentemente all’arresto di due soggetti che avevano tentato di sottrarsi a un controllo di polizia, che consentiva, in un breve lasso di tempo, di individuare ulteriori due correi e di sequestrare un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti".
Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Calabria” concesso al cap. Fabio Vincelli, al igt. Ettore Gualtieri, al mar. A. S. Ups Roberto Valente, al mar. ca. Antonio Santo, al mar. Ca. Francesco Saverio Merolla, al mar. ca. Vincenzo Frangella, al mar. ca. Salvatore Marrapese, al mar. ord. Walter Filice, al brig. Calogero Puzzo, al brig. Domenico Conte , al brig. Francesco Viterbo e all’app. Giuseppe Scuticchio. "Evidenziando spiccate doti investigative e non comune spirito di sacrificio, fornivano determinante contributo a complessa e prolungata attività d’indagine che si concludeva con la disarticolazione di agguerrito sodalizio criminale di stampo mafioso e l’esecuzione di 27 misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata alla commissione di estorsioni, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi da fuoco".
Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Calabria” concesso all’app. Sc. Benedetto Caiola e all’app. Vitaliano Mirarchi. "Con generoso slancio ed esemplare altruismo, non esitavano ad intervenire in soccorso di un uomo che, in stato di alterazione, dopo essersi cosparso con del liquido infiammabile, minacciava di darsi fuoco. Nella circostanza, i militari, nonostante la forte resistenza dell’esagitato, riuscivano a bloccarlo, scongiurando così più gravi conseguenze".
Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Calabria” concesso al mar. Ca. Salvatore Narrapese e all’app. Giuseppe Scuticchio. "Evidenziando non comune intuito investigativo, elevato spirito di sacrificio e spiccata professionalità, fornivano determinante contributo a complessa e prolungata attività d’indagine che si concludeva con l’esecuzione di 5 provvedimenti restrittivi nei confronti di altrettanti soggetti appartenenti ad agguerrito sodalizio criminale di stampo mafioso, responsabili, a vario titolo, quali mandanti ed esecutori, di un efferato omicidio".
Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Calabria” concesso al mar. A. S. Ups Roberto Valente, al mar. Ca. Gaetano Fazio, al mar. Ca. Antonio Alessandro Milano, al brig. Calogero Puzzo, al brig. Domenico Conte e all’app. Sc. Sebastiano Napoli. "Con abnegazione, costanza e professionalità, fornivano determinante contributo ad articolata indagine che portava alla disarticolazione di sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti, porto e detenzione di armi e di materiale esplodente, nonché al danneggiamento e a reati contro la persona. L’operazione si concludeva con l’arresto di dodici indagati".
Encomio semplice del comandante della legione carabinieri “Calabria” concesso al mar. Ca. Salvatore Marrapese, all’app. Sc. Benedetto Caiola e all’app. Sc. Giuseppe Gualtieri. "Fornivano determinante contributo a mirata attività investigativa che consentiva, in poche ore, di individuare e trarre in arresto due soggetti, che, a fini estorsivi, avevano collocato e fatto esplodere un ordigno esplosivo dinanzi ad un esercizio commerciale".
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