
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 12 novembre - "Da più di un mese ormai è in atto una campagna di diffamazione nei confronti dell’Associazione Antiracket Lamezia con una attenzione particolare al Presidente Armando Caputo ed alla sua famiglia. Prima in modo sottile, scrivendo menzogne sui social network e confidando sul fatto che il risultato atteso sarebbe arrivato con il passa parola. Adesso gridando sulle locandine e nei titoli dei giornali notizie totalmente inventate e che il cronista avrebbe potuto facilmente verificare solo se avesse chiesto informazioni senza limitarsi a copiare, come altri suoi colleghi lametini, documenti riservati non si sa come e perché in mano a così tante persone da somigliare ad un volantino pubblicitario. Questo è un problema ancora più preoccupante. E’ da mesi che è iniziata, evidente ed arrogante, in linea con gli interessi che mira a difendere, una strategia a più mani e più menti che tende ad interferire sul processo che inizierà il 4 dicembre. E forse ancora di più sui processi che seguiranno il grande lavoro che stanno facendo magistrati e inquirenti e che è supportato dalle collaborazioni dei tanti pentiti.
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