
Roma - Colloqui tra l'Opac e la Siria sono in calendario questa settimana all'Aja per cercare di progredire nell'operazione di smantellamento dell'arsenale chimico di Damasco. Lo riferiscono all'ANSA fonti dell'Opac, sottolineando che al centro dei colloqui ci saranno "due questioni centrali". La prima è la distruzione dei dodici siti di produzione delle armi chimiche, che deve aver luogo entro il 15 marzo, su cui la Siria, secondo le stesse fonti, starebbe "temporeggiando". La seconda riguarda la tempistica della rimozione degli agenti chimici più pericolosi che dovevano essere imbarcati al porto di Latakia entro il 31 dicembre scorso. Finora infatti solo il 5% del materiale chimico è stato trasferito sul cargo danese Ark Futura che, una volta completato il carico, andrà al porto di Gioia Tauro per trasbordare il suo carico sulla nave Usa Cape Ray. Molti addetti ai lavori ritengono che gli attuali ritardi siano estremamente difficili da recuperare e che si ripercuoteranno a cascata sulle diverse scadenze temporali, compresa la data limite del 30 giugno prossimo entro cui distruggere tutto l'arsenale chimico siriano. Il 21 febbraio si riunirà nuovamente il Consiglio Esecutivo dell'Opac per fare il punto della situazione e chiedere al governo di Damasco di adempiere ai suoi obblighi internazionali.
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