
Lamezia Terme - Nella sera del 24 ottobre, nella Sala dell'ex Seminario, via Lissania di Lamezia Terme, il Comitato "Difendiamo la Costituzione" aderente al Tavolo nazionale NO AD, ha chiamato a raccolta i cittadini "per contestare le pre intese dell'autonomia differenziata concordate tra il Governo Meloni e le quattro Regioni: Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria, sulle materie delle professioni, dell'ambiente, della previdenza e, soprattutto del diritto alla salute". Davanti ad una platea numerosa e attenta - è detto in una nota - si sono succeduti, dopo l'introduzione della prof.ssa Caterina Destito, l'avv.
Mario De Grazia presidente del Comitato, il dott. Giuseppe Campisi per le Acli regionali, il prof. Gregorio Gallello, sindaco di Gasperina e segretario provinciale PD, il dott. Saverio Lo Russo, dirigente Funzione pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che si è collegato in video-vonferenzavda Roma.
Il Sindaco di Gasperina, dopo aver sottolineato il silenzio preoccupante di molta parte della politica sulle preintese, ha ribadito che il tema del diritto alla salute non può che interessare fortemente i sindaci proprio perché sono la prima preoccupazione dei cittadini, quelli più fragili, anziani e malati.
I sindaci non possono che schierarsi in difesa dei cittadini e contro le pre-intese che, per quanto riguarda la sanità in Calabria, contribuiranno a penalizzare il diritto alla salute dei calabresi, ad aumentare il divario Nord - Sud e quindi i disservizi e le lunghe attese per esami, analisi e cure.

Il presidente delle Acli ha posto in evidenza che l' Associazione dei lavoratori cristiani ha aderito sin dal primo momento alla formazione del Comitato contro l'autonomia differenziata e che le pre-intese saranno destinate, se approvate, a peggiorare il servizio sanitario al Sud e a dividere sempre più il Paese.
Ha esternato la forte preoccupazione dell'ulteriore arretramento del servizio sanitario calabrese conseguente all'inebitabile differenziazione degli standard nelle diverse regioni. Il dott. Lo Russo ha sintetizzato con estrema chiarezza le motivazioni della Sentenza n. 192/2024 della Corte Costituzionale che ha di molto ridimensionato la legge Calderoli sull'autonomia e il tentativo delle pre-intese poste in essere dal governo e dalle regioni del Nord, al fine di aggirare le prescrizioni presenti nella Sentenza e che, se approvate in via definitiva dal Parlamento, colpiranno il diritto alla salute uguale per tutti e contribuiranno a dividere il Paese, impoverendo ancora più le regioni meridionali in risorse umane, sociali ed economiche. Una testimonianza competente la sua, vissuta in prima persona e, per questo, molto apprezzata e convincente.
Hanno arricchito il dibattito, con riflessioni di sostegno alle ragioni e alle argomentazioni della lotta contro l'autonomia, l'avv. Lino Grandinetti, l'avv. Nicolino Panedigrano e l'ing. Carlo Bernardo. Mario De Grazia e Caterina Destito del Comitato hanno ricordato, nelle conclusioni, quanto detto dai relatori, e hanno sottolineato che l'art.
32 della Costituzione stabilisce che la Repubblica tutela e garantisce a tutti l'uguale diritto alla salute ovunque risiedano: a Torino quanto a Reggio Calabria, a Vicenza quanto a Palermo. Con Tina Anselmi si attuò tale principio e la Sanità divenne pubblica, universale, gratuita, con l'autonomia differenziata e le pre-intese questo governo di estrema destra, con la complicità del silenzio di molti, finirà, ove dovesse diventare legge, con lo smantellare anche quel poco che resta della Sanità nel Meridione e in Calabria. Infine molti dei presenti hanno firmato la Petizione con la quale si invita la Regione Calabria a chiedere la sospensione dell'iter legislativo sulle pre-intese dell'autonomia differenziata.
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