
Catanzaro - "Vogliamo avere nomi e cognomi di chi ha ricevuto milioni di euro in 'regalo' dalla banca". E' questa - è scritto in una nota - "la richiesta avanzata dal Codacons al commissario liquidatore della Banca Popolare delle Province Calabre, all'Ufficio vigilanza presso la Banca d'Italia ed alla Banca Popolare di Bari, che oggi ha rilevato tutte le attività e passività della banca calabrese".
"La liquidazione della Banca Popolare delle Province Calabre - afferma Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons - si era resa necessaria a seguito di perdite e irregolarità 'eccezionali'. Tanto aveva destato preoccupazione per migliaia e migliaia di soci che avevano iniziato a temere per i loro investimenti. Uno sconforto che si è trasformato in vera e propria paura allorquando un anno addietro l'Authority aveva inserito la banca calabrese tra quelle a rischio default. Ora, da giugno 2016 la 'popolare' è stata 'rilevata' dalla Banca Popolare di Bari ma per i soci non sembra essere tornato il sereno.
Ed allora, prendendo le mosse dalla relazione stilata dalla Banca d'Italia che ha portato prima allo scioglimento degli organi con funzioni di amministrazione e controllo fino alla liquidazione coatta, il Codacons ha deciso di chiedere conto di una gestione 'allegra' che ha determinato perdite importanti anzi, così come definite dalla Banca d'Italia 'eccezionali'. Chiediamo - conclude Di Lieto - di conoscere i nomi dei soggetti che hanno ricevuto soldi dalla Banca Popolare delle Province Calabre (evidentemente senza garanzie) tanto da depredare le casse della banca ed i risparmi degli azionisti".
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