
Lamezia Terme – È stato accolto il ricorso di una professoressa alla quale, nonostante in forza di una precedente pronuncia fosse stata inserita nelle GAE (graduatorie ad esaurimento), era stato impedito di partecipare al piano di assunzioni straordinario previsto dalla “Buona Scuola” e per due anni ha continuato ad essere considerata precaria e non titolare a tempo indeterminato. A darle ragione, il Tribunale di Monza, sezione Lavoro che ha accolto la richiesta avanzata dal legale della docente, l’avvocato Rosario Piccioni: “accertato e dichiarato il diritto della docente ad essere utilmente collocata in graduatoria per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato sin dal 1.9.2015”.
“Il Tribunale di Monza con la sentenza n. 329/2017 pubblicata il 12 settembre ha infatti accertato e dichiarato la validità ed efficacia della domanda della ricorrente di partecipazione alla fase C del piano straordinario di immissione in ruolo prevista dalla Legge 107/2015, nonché il diritto alla convocazione per l’immissione in ruolo per l’anno scolastico 2015/2016. Accertando inoltre il diritto della ricorrente ad essere utilmente collocata in graduatoria per ottenere l’assunzione a tempo indeterminato per la classe di concorso Scuola Primaria (EEEE) in relazione alle immissioni in ruolo disposte nell’anno scolastico 2015/2016 nell’ambito della fase C del piano varato con la legge 107/2015, con decorrenza dall’1.9.2015, presso le sedi indicate in ordine progressivo di preferenza nella domanda cartacea presentata”.
Si tratta di una importante sentenza del giudice del lavoro sul piano di assunzioni straordinario previsto dalla “Buona scuola”, dopo le proteste in tutta Italia montate negli ultimi anni sull’impossibilità di partecipare per i docenti inseriti nelle GAE in forza di provvedimenti giurisdizionali.
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