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Lamezia Terme - Sembra un film di fantascienza, uno di quelli annunci che non si penserebbe mai di dare o di leggere, ascoltare e vedere. Ma è di queste ore l'allerta della protezione civile, soprattutto per quanto riguarda le zone del centro-nord Italia, della caduta di frammenti del satellite europeo Goce, chiamato anche per la sua bellezza di design "la Ferrari" dei satelliti spaziali, che dovrebbe impattare con l'atmosfera abreve ed i suoi frammenti dovrebbero cadere e spargersi nelle prossime ore, tra il 10 e 11 novembre. Gli esperti dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) stanno seguendo ora per ora la caduta incontrollata del satellite da una tonnellata la cui capocommesa per la sua realizzazione fu data alla Thales Alenia Space di Torino. Impossibile, comunque, stabilire quando e dove cadranno i frammenti.

Alla luce di questa situazione, la Protezione Civile italiana ritiene di non poter escludere il rischio che alcuni frammenti possano cadere in Italia e, sulla base delle stime finora disponibili, indica tre possibili finestre di interesse per l'Italia: dalle 8.26 alle 9.06 del 10 novembre per il Centro-Nord, dalla Valle d'Aosta al Trentino; dalle 19.44 alle 20.24 sempre di domenica per Valle d'Aosta, Piemonte, Liguria e Sardegna; dalle 7.48 alle 8.28 di lunedì, ''periodo per il quale non sono ancora disponibili informazioni'' ma che, ragionevolmente, potrebbe interessare la parte sud ed il mar Tirreno mar Tirreno in Italia. Nel frattempo gli esperti sono al lavoro per elaborare stime attendibili anche se le probabilità che frammenti di una certa consistenza si schiantino al suolo, in Italia, con conseguenze disastrose sono ridotte quasi al minimo considerata la superficie terrestre e che solo il 10% del mondo è abitato. L'impossibilità di sapere dove e quando cadranno i frammenti si deve al grande numero di fattori che continuamente modificano l'orientamento del satellite, come l'influenza dell'attività solare e dell'attività geomagnetica. Lanciato nel 2009, Goce (Gravity Field and steady-state Ocean Circulation Explorer) è stato il primo satellite a fornire la mappa del campo gravitazionale della Terra. Lungo 5,3 metri e pesante una tonnellata, per la sua forma aerodinamica è considerato la 'Ferrari dello spazio'. La sua corsa è finita il 21 ottobre scorso, quando il suo motore a ioni si è fermato. Secondo i più recenti dati disponibili, dell'8 novembre, Goce si trova a quota 170 chilometri e l'impatto con l'atmosfera è previsto alla quota di circa 80 chilometri. In quel momento il satellite dovrebbe andare in frantumi, la maggior parte dei quali bruceranno nell'impatto. I frammenti diretti sulla Terra saranno circa il 20% della massa del satellite, per un totale di 40 o 50 e con peso complessivo compreso fra 200 e 250 chilogrammi. Ma gli esperti assicurano il rischio infinitesimale. La Protezione civile italiana, però, ha voluto comunque lanciare l'allerta nelle zone potenzialmente interessate in determinati orari sugegrendo di rimanere al coperto.

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