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Cosenza - Lo svincolo autostradale Cosenza Nord con uscita a Rende è al momento chiuso in entrambe le direzioni a causa di una manifestazione dei lavoratori precari promossa dai sindacati Cgil Cisl e Uil, che sta creando disagi anche a chi si reca per studio o lavoro all’Università della Calabria. Protagonisti della protesta, diversi precari che da giorni stanno scioperando e manifestando per le città calabresi. Sul posto è presente il personale dell’Anas e la Polizia Stradale per la gestione della viabilità. I veicoli in direzione Nord - comunica l’Anas - possono utilizzare lo svincolo di Cosenza sud al km 259 dell’A3, quelli in direzione sud possono uscire allo svincolo di Rose-Montalto al km 246. In particolare, lavoratori socialmente utili, di pubblica utilità e precari calabresi in generale, mediante striscioni e manifesti di protesta, lamentano ritardi nei pagamenti delle loro spettanze e chiedono la loro stabilizzazione.

Aggiornamento ore 18:00

E' stato tolto il blocco attuato dai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità sull' autostrada Salerno-Reggio Calabria tra gli svincoli di Cosenza-Nord Rende e Cosenza Sud. La circolazione sta riprendendo su entrambi i sensi di marcia. La svolta, così come accaduto a Reggio Calabria, è avvenuta dopo la convocazione del tavolo di mercoledì a Roma nella sede della Presidenza del Consiglio, iniziativa comunicata a Cgil, Cisl e Uil nel corso di un incontro in Prefettura a Cosenza. "Il tavolo romano sulla stabilizzazione degli Lsu-Lpu calabresi rappresenta un successo per i precari e per il sindacato - affermano Giovanni Donato, segretario generale della Cgil di Cosenza, e Angelo Sposato, segretario generale della Cgil Pollino-Sibaritide-Tirreno - ma i lavoratori mantengono lo stato di agitazione. Dalla Regione Calabria, infatti, non sono giunte le necessarie garanzie relative alla copertura finanziaria dei pagamenti sino al 31 dicembre".

Lavoratori e sindacati, con la manifestazione di oggi, hanno chiesto il pagamento degli arretrati, dal momento che l'ultimo sussidio erogato risale al mese di agosto, e che venga assicurata la copertura necessaria a garantire i compensi sino a fine anno. ''I precari, che sono più di cinquemila in tutta la Calabria e circa 2.400 solo in provincia di Cosenza - è scritto in una nota della Cgil - si rivolgono al Governo, rivendicando una stabilizzazione che in certi casi è attesa da 15 anni. Per dare forza alle loro richiesta, gli Lsu-Lpu sono anche pronti a presidiare la sede del Consiglio regionale della Calabria in occasione della seduta del prossimo 12 novembre''.

REAZIONI

Mario Maiolo (Pd):  “Sarò presente alla manifestazione”

“Parteciperò alla mobilitazione dei lavoratori precari per dare un’ulteriore testimonianza del lavoro quotidiano che svolgiamo affinché in Calabria sia invertita la rotta. È, infatti, innegabile ormai che la Giunta di centrodestra, guidata da Scopelliti, non abbia nessun rispetto verso i diritti e le attese del precariato calabrese. La maggioranza di centrodestra non ha mai affrontato adeguatamente il problema degli ammortizzatori sociali, non ha offerto alcuna prospettiva agli LSU e LPU, e tantomeno ai lavoratori precari delle province, delle ATERP, ai sorveglianti idraulici, agli operatori informatici e agli stagisti del Consiglio regionale che, anzi, sono stati usati solo come un mezzo propagandistico. Il centrodestra non si è impegnato a costruire un programma virtuoso che, pur nelle innegabili ristrettezze, avrebbe potuto alimentare una speranza, la speranza che questi lavoratori fossero gradualmente stabilizzati e potessero recuperare la dignità che solo il lavoro concede. Invero, il centrodestra ha invertito la rotta in una sola occasione: ha cancellato il programma di stabilizzazioni avviato dal centrosinistra che, durante la mia gestione dell'Assessorato regionale al lavoro, ha prodotto la stabilizzazione di diverse migliaia di lavoratori precari e oltre tremila lavoratori LSU e LPU. Per risolvere problemi seri come quello del precariato è tuttavia necessaria una precisa volontà politica, un programma operativo, un impegno importante sul bilancio regionale e, soprattutto, un’interlocuzione credibile con il governo nazionale. All’epoca della stabilizzazione voluta dal centrosinistra, la nostra credibilità ricevette l'attenzione di Romano Prodi ed Enrico Letta che garantirono un finanziamento straordinario di 60 milioni di euro a sostegno della politica di stabilizzazione del precariato. Il centrodestra ha dimostrato di non riuscire a governare i problemi concreti della Calabria poiché è insensibile alle condizioni insostenibili della precarietà del lavoro, non ha un programma e, soprattutto, non ha alcuna credibilità e nessun dialogo con il governo nazionale, sostanzialmente perché ripiegato sulla difesa di interessi di parte e di pochi”.

Castagna (Uil): "Blocco A3 è solo prima azione"

"Il blocco dell'Autostrada e' solo una prima azione di lotta del Sindacato nei confronti del Governo nazionale e regionale che continuano ad essere poco attenti ai problemi degli LSU-LPU e al precariato in generale. Diciamo basta ad una politica di rigore che non aiuta la crescita e lo sviluppo del paese ed impoverisce, sempre di più, le classi più deboli. Diciamo basta ad un governo regionale che rinvia le decisioni, non mantiene glia accordi che sottoscrive e dimostra poca sensibilità ai problemi dei lavoratori precari. Chiediamo al Presidente Scopelliti di assumere l'impegno nei confronti degli LSU-LPU relativamente alla copertura dell'intero 2013, all'attivazione del Tavolo romano per la stabilizzazione di questi lavoratori e alla richiesta delle risorse che servono per gli ammortizzatori sociali. Se non ci saranno immediati segnali di inversione di rotta, continueremo ad attuare forme di proteste ad oltranza".

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