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Catanzaro, 13 marzo - "A causa dei mancati pagamenti alle aziende, da parte della Regione, il settore del trasporto pubblico locale in Calabria è sull'orlo del collasso per l'impossibilità, da parte delle stesse aziende di garantire i pagamenti del carburante, del personale dipendente e di tutti i costi connessi". E' quanto si afferma in una comunicazione inviata tra gli altri al presidente della Regione, agli assessori regionale ai Trasporti, Fedele e al Bilancio, Mancini, ai sindacati e ai prefetti della regione, dalle associazioni imprenditoriali del settore Asstra ed Anav. 'La mancanza di risposte da parte della Regione sulle risorse oggi disponibili per il settore - e' scritto nella comunicazione - assieme alla mancata firma dei contratti di servizio (ormai non più rinviabili), all'assoluta incertezza sulle tempistiche dei pagamenti, ai consistenti crediti nei confronti della Regione accumulati nel corso degli anni dalla aziende e all'inaccessibilità al credito rendono impossibile la gestione delle imprese ormai appesantite da oneri finanziari insostenibili determinati dai mancati pagamenti regionali". Per Asstra e Anav "basterebbe su un fondo disponibile per il 2013 di 446 milioni di euro, destinare all'intero comparto dei trasporti (ferro e gomma) una percentuale di almeno il 15% (contro una media nazionale del 60), per garantire la totale copertura del fabbisogno finanziario. Stante tale situazione, in mancanza di risposte e scelte chiare, l'Asstra e l'Anav della Calabria, unitamente ai consorzi titolari dei servizi nella regione evidenziano che entro la fine del mese di marzo l'intero settore dei trasporti verrà a trovarsi in una situazione di totale dissesto finanziario, con le conseguenti nefaste ripercussioni per il settore che funge da volano per l'economia calabrese e per le oltre 2.600 famiglie dei lavoratori del comparto".

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