Riceviamo e pubblichiamo
Catanzaro, 10 novembre - “Sensibilizzare il maggior numero di studenti , per programmare nell’immediato la protesta da mettere in atto , ma affinché si possa passare ai fatti servono i numeri sul campo. E’ questo il motivo il quale la rivolta – fissata lunedi 12 novembre , dalle ore 9:00 - partirà dalla Facoltà di Legge di Catanzaro e dall’Ateneo, ma non si attuerà nella stessa sede. Non possiamo presentarci davanti gli uffici dell’ardis o della regione o di chissà chi senza avere coscienza del perché ci dobbiamo andare , del perché ci stiamo indignando, senza sapere soprattutto in quanti potremmo essere presenti, visto che si è sempre stati bravi a delegare a pochi intimi i problemi della massa. Auspico che ci sia una forte presa di coscienza da parte di tutti gli studenti e da parte di tutti i rappresentanti – senza distinzioni di area di tutela – e perché no , anche da parte del corpo docente , del personale amministrativo e di tutti coloro i quali si sentono vicini nei riguardi di questa ennesima pazzia di un aumento per un diritto che non ci viene erogato nemmeno ai minimi indispensabili. E’ importante capire che non scendiamo in campo soltanto per l’aumento del 40% della tassa regionale del diritto allo studio, ma soprattutto per la scarsa o assente erogazione di servizi proporzionale ai 140 euro versati nelle casse dell’ente interessato. Gli studenti, a loro tempo, scesero in campo per essere solidali nei riguardi dei bersagli del momento, e adesso mi auguro che non vengano lasciati soli. Ma prima di tutto non devono lasciarsi soli".
Damiano Carchedi, coordinatore della consulta studenti dell’Umg dell’area giuridica
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