
Cassano allo Jonio - Il triplice omicidio di Giuseppe Iannicelli, Ibtissam Touss e del piccolo Nicola di soli tre anni scuote le coscienze di Cassano allo Jonio e getta nello sgomento un’intera regione e non solo. Non ci sono parole per definire chi ha ucciso un bambino di soli tre anni con tale brutalità. Per questo venerdì sera da Largo Cappuccini alle 19:30 partirà una fiaccolata e una marcia silenziosa per la legalità e contro la violenza. L'iniziativa è stata organizzata dalla Diocesi di Cassano guidata da monsignor Nunzio Galantino, segretario della Cei, e dall'amministrazione comunale per ricordare le vittime della violenza. Il corteo silenzioso si snoderà per le vie del borgo antico per poi giungere in piazza sant'Eusebio dove il vescovo presiederà ad un momento di preghiera.
Mamma bimbo: "Cuore spezzato, sembra un incubo"
"La perdita del mio Cocò mi ha spezzato il cuore. E' un dolore che non scomparirà mai e, spesso, mi sembra di vivere un incubo". E' quanto afferma Antonia Iannicelli, mamma del bimbo ucciso e bruciato con il nonno e la compagna di quest'ultimo a Cassano allo Jonio. Le dichiarazioni della donna, che si trova detenuta nel carcere di Castrovillari, si sono apprese attraverso i suoi difensori. "Ancora non riesco a credere - ha aggiunto la donna - che il mio Cocò è stato ucciso. Un bimbo così bello, di soli tre anni, al quale qualcuno ha spezzato la vita. Ora voglio stringere le altre mie due figlie e non lasciarle mai più". I genitori del bimbo ucciso, Antonia Iannicelli e Nicola Campolongo, e le due nonne hanno anche espresso un "ringraziamento alla direzione del carcere di Castrovillari ed a tutto il personale per il grande conforto morale e la vicinanza espressa in questi giorni".
Trasferiti sorelle e cugini bimbo ucciso
Sono stati trasferiti nel primo pomeriggio le due sorelle, tre cugini e lo zio quattordicenne del piccolo Nicola, il bimbo di tre anni ucciso e carbonizzato a Cassano allo Jonio insieme al nonno, Giuseppe Iannicelli, ed alla compagna di quest'ultimo. La decisione di trasferire i minori in una località protetta, per ragioni di sicurezza, era stata presa ieri dal tribunale dei minori di Catanzaro ma non era stata immediatamente eseguita. La zia del bimbo ucciso, Simona Iannicelli, che è detenuta ai domiciliari, ha, intanto, ottenuto il trasferimento di domicilio presso la struttura protetta dove sono stati trasferiti i minorenni. Il marito di Simona Iannicelli ha lasciato anche il lui Cassano allo Jonio per trasferirsi nel comune dove si trova la struttura protetta.
Domani affidamento incarico per autopsia
Sarà affidato domani mattina l'incarico per l'autopsia sui cadaveri carbonizzati di Giuseppe Iannicelli, di 52 anni, della compagna marocchina Ibtissam Touss, di 27, e del nipotino dell'uomo, Nicola, di soli tre anni. I magistrati del pool della Dda di Catanzaro incaricheranno il medico legale che dovrà eseguire l'autopsia sui cadaveri. Gli accertamenti assumono particolare rilevanza per fornire risposte ad una serie di interrogativi sulla dinamica del triplice omicidio. Tra i primi accertamenti ci sarà quello della comparazione del Dna in modo da stabilire l'identità ufficiale delle tre persone uccise. Sarà accertato inoltre se le vittime erano già morte al momento dell'incendio e da quanti colpi d'arma da fuoco sono state raggiunte. Proseguono, intanto, senza sosta le indagini dei carabinieri del comando provinciale di Cosenza e della compagnia di Castrovillari per riuscire ad individuare gli autori del delitto ed il movente. Gli inquirenti ritengono che all'origine del triplice omicidio ci siano contrasti sulla gestione di affari illeciti.
Corbelli: "Presto domiciliari a mamma bimbo"
"La mamma del piccolo Cocò, Antonia Iannicelli, potrebbe ottenere gli arresti domiciliari già forse nella giornata di domani per consentirle di raggiungere e unirsi alle sue due bambine che questo pomeriggio sono state trasferite insieme alla zia, Simona Iannicelli, ad un altro zio minore, e ai tre cuginetti, in una casa famiglia lontano da Cassano". Lo afferma il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, che da tempo si sta occupando della vicenda. Corbelli ringrazia la suora responsabile della struttura protetta che ospita la famiglia Iannicelli, per aver dato la disponibilità ad accogliere anche la mamma del bambino ucciso. "Ho sentito - aggiunge - la suora responsabile della struttura protetta e le ho chiesto questa grande cortesia di ospitare anche la mamma del piccolo Cocò. Senza questa disponibilità della casa famiglia la concessione degli arresti domiciliari sarebbe più difficile. Per questo la ringrazio. Aspetto adesso che domani la Corte di Appello di Catanzaro adotti questo provvedimento. Si tratta di un atto di giustizia e umanità nei confronti di una giovanissima mamma, che vive nel dolore e nella disperazione dopo la barbara uccisione del suo bambino".
Santelli (FI): Doveroso aderire a marcia in memoria piccolo Cocò
“Trovo sia doveroso aderire alla marcia organizzata a Cassano Ionio da monsignor Nunzio Galantino in memoria del piccolo Cocò. Di fronte alla ferocia di chi ha ucciso tre persone, agendo in maniera tanto crudele da non aver pietà neanche di un bambino di tre anni, bisogna fermarsi e partecipare a un momento di raccoglimento e di lutto che coinvolge un’intera comunità. Quanto è accaduto non può non scuotere le nostre coscienze. Davanti a tanta barbarie, l’unica risposta possibile è questa: una presenza silenziosa, che sia la testimonianza della partecipazione al dolore di un’intera comunità e, al tempo stesso, il commosso pensiero rivolto a un bambino innocente. La Calabria è attonita. Lo sforzo che oggi bisogna compiere è trasformare la rabbia nell’aspettativa che le forze dell’ordine e la magistratura facciano in maniera celere il loro dovere, assicurando alla giustizia i responsabili di questa vicenda sconvolgente”.
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