
Cassano allo Jonio, 13 marzo - Sibari, con il suo parco archeologico memoria dell'antica città della Magna Grecia, sepolta dal fango nell'alluvione del 18 gennaio, è tra i 700 beni eccezionalmente aperti in tutta Italia dal Fai nella ventunesima Giornata di Primavera, in programma il 23 e 24 marzo. "Sono stato a Sibari quindici giorni fa: è uno scenario che fa venire da piangere - dice Marco Magnifico, vicepresidente del Fai -: nonostante le denunce della Soprintendenza, gli appelli e i fondi stanziati, non si sono mai fatti i lavori necessari e ora, oltre al disastro archeologico, anziché 4 milioni dovremo spendere 21 milioni di euro. Al momento - prosegue - il sito è chiuso al pubblico e ci sono pedane per camminare. Si deve tenere il fango umido altrimenti una volta secco non si stacca più. Apriremo il sito perché i calabresi e gli italiani tutti vedano i danni della stupidità e disonestà umana".
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