
Cosenza, 24 ottobre - "Dai valori registrati con le misurazioni puntuali e dai valori delle mediane emersi dai monitoraggi si evince il non superamento dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione". E' quanto ha scritto il servizio tematico Radiazioni e Rumore del dipartimento provinciale di Cosenza dell'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Calabria (Arpacal) nel rapporto tecnico sulle indagini di misurazione delle emissioni elettromagnetiche prodotte dall'elettrodotto Enel "Mucone" che attraversa via Popilia. La relazione è stata trasmessa al Sindaco del capoluogo Bruzio e all'assessore alla Sostenibilità ambientale del Comune. Nel report, è scritto in una nota dell'Arpacal, l'agenzia fa presente "che oltre al monitoraggio dei campi elettromagnetici prodotti da impianti di radiotelecomunicazione, ed al pronunciamento nei processi autorizzativi per la loro installazione, tra le sue competenze istituzionali si occupa anche 'di piani di risanamento di localizzazione degli impianti e di verifiche e monitoraggi su tutte le sorgenti di bassa e alta frequenza situati sul territorio regionale'". Le misurazioni eseguite dal personale tecnico dell'Arpacal sono state svolte tra il 9 maggio e l'11 luglio scorsi su trenta postazioni "ritenute più significative - afferma il servizio tematico Radiazioni e Rumore - ai fini di una corretta valutazione dell'entità dei presunti effetti sanitari connessi all'esposizione umana alle onde elettromagnetiche non ionizzanti prodotte dall'impianto in questione". Su alcune di queste trenta postazioni ritenute sensibili, inoltre, sono stati eseguiti a settembre dei monitoraggi d'approfondimento della durata di 24 ore per calcolare "il valore medio della sola componente magnetica, come prevede la normativa in vigore, ai fini della verifica del valore di attenzione e dell'obiettivo di qualità".
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