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Cosenza - "Nell’anno appena terminato comunicano dalla Guardia di Finanza di Cosenza - sono stati scoperti 345 responsabili di reati fiscali e oltre 100 evasori totali; individuati 308 posizioni lavorative irregolari di cui 250 in nero; denunciati 126 falsi poveri; eseguiti 5.636 controlli, in tutto il territorio della provincia, sulla corretta emissione di scontrini e ricevute, riscontrando irregolarità nel 38% dei casi; confiscato beni alla criminalità economica ed organizzata per oltre 10 milioni di euro; avanzato proposta di sequestro di beni per oltre 13,9 milioni di euro; sequestrato beni ad evasori fiscali per oltre 1 milione di euro; oltre 38,5 milioni di euro il valore dei beni proposti per il sequestro all’Autorità Giudiziaria; sequestrato 98 mila prodotti contraffatti ed insicure e oltre 11 kg di droga. Per quanto riguarda la lotta all’evasione, sono stati scoperti 101 evasori totali, che hanno sottratto all’erario base imponibile per oltre 155 milioni di euro, pari al 65% di quella complessivamente constatata e IVA per circa 41,1 milioni di euro. Sono state scoperte ben 308 posizioni lavorative irregolari, di cui 250 completamente “in nero”. Le corrispondenti violazioni sono state contestate a 116 datori di lavoro. Nell’ambito delle attività investigative svolte a tutela della spesa pubblica è da evidenziare l’esito di un’indagine conclusa nel corso dell’anno dalla dipendente Tenenza di Scalea, che ha portato alla scoperta di una considerevole frode in danno al Servizio Sanitario Nazionale e all’individuazione di ben 53 falsi poveri, per aver attestato una situazione reddituale non veritiera al fine di ottenere il mancato pagamento del ticket sanitario. Altri 219 persone sono state denunciate alle Procure della Repubblica, di cui due in stato di arresto, responsabili di frodi per complessivi 3,7 milioni di euro, per aver indebitamente ottenuto pensioni, assegni o rendite per inabilità ed invalidità, indennità agricole e indebita percezione di cassa integrazione guadagni. Con riferimento a sprechi ed irregolarità nell’amministrazione pubblica, i Reparti del Comando Provinciale hanno condotto 22 interventi, d’iniziativa o su delega della Corte dei Conti, accertando danni all’Erario per oltre 16 milioni di euro. Il contrasto alla criminalità organizzata ed economica costituisce una priorità strategica della Guardia di Finanza. In particolare, sono stati eseguiti accertamenti patrimoniali antimafia nei confronti di 45 persone che hanno portato a proporre alle Autorità Giudiziarie competenti richieste di sequestro per oltre 13,9 milioni di euro. A oltre 10 milioni di euro ammonta il valore dei beni confiscati da inizio anno e, quindi, definitivamente entrati nel patrimonio dello Stato. La lotta al riciclaggio di capitali “sporchi” è stata sviluppata attraverso 27 indagini di polizia giudiziaria e l’approfondimento investigativo di 151 segnalazioni di operazioni sospette per intercettare i flussi finanziari di provenienza illecita, individuando oltre 1 milione di euro oggetto di riciclaggio ovvero di trasferimento illecito in denaro contante e titoli. Inoltre, sono stati denunciati 50 responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari di cui 2 tratti in arresto, uno dei quali per usura. Le indagini antidroga hanno portato al sequestro di oltre 11 kg di sostanze stupefacenti, di cui 1,3 di cocaina, 5,1 di eroina, 4,7 di hashish e marijuana e  restanti altre droghe e all’arresto di 25 responsabili. I sequestri di prodotti contraffatti o insicuri, circa 98 mila pezzi, confermano invece, la tendenza di questi ultimi anni, segno che il mercato del falso sembra non conoscere crisi. Si tratta di un fenomeno criminale che determina gravi conseguenze sul mercato e sui cittadini consumatori: evasione fiscale e contributiva, riciclaggio, sfruttamento del lavoro nero e irregolare, favoreggiamento e utilizzo dell’immigrazione clandestina, rischi per la salute dei consumatori. Eseguiti 12 interventi che hanno determinato il sequestro di circa 8,8 tonnellate di artifizi e la denuncia di 14 responsabili. Il piano del 2014 si baserà su quattro pilastri fondamentali: Il consolidamento ed il rafforzamento della lotta all’evasione e all’elusione fiscale;l’intensificazione del contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica; il rafforzamento dell’attività di prevenzione e repressione della criminalità economico-finanziaria e dei traffici illeciti; e, infine, la tutela del mercato dei beni e servizi".

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