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Taverna, 19 agosto - "I tagli lineari sono sbagliati. Occorrono tagli mirati nel segno dell'economicità, dell'efficienza e dell'efficacia della Giustizia. Se alcuni tribunali fossero aziende private, chiuderebbero per fallimento e così non deve essere". Queste le parole usate dal procuratore aggiunto di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, intervenendo, a Villaggio Mancuso, all'iniziativa "Il sabato del villaggio" per presentare il suo libro "La giustizia è una cosa seria. Un migliore sistema giudiziario per sconfiggere le mafie" scritto con Antonio Nicaso, con la prefazione di Vittorio Zucconi. "Faccio il magistrato a tempo pieno - ha detto inoltre Gratteri - ma quando sto in ferie partecipo a iniziative per diffondere la cultura della legalità: vado spesso nelle scuole, per spiegare ai giovani che essere 'ndranghetisti non conviene. Che i modelli proposti da certa Tv non sono validi, spiego che non va inseguito il mito dei guadagni facili, che nella vita occorre studiare e lavorare con serieta', nella legalità, spiego che le scorciatoie sono fittizie". "La giustizia - ha detto il magistrato - è una cosa seria, la lotta alla 'ndrangheta e' una cosa seria: no ai facili entusiasmi quando facciamo centinaia di arresti di 'ndranghetisti perche' si riproducono. Alle prime file subentrano le seconde file, figli e nipoti dei boss. Le nostre azioni repressive sono indispensabili, ma occorre sradicare la mentalità mafiosa all'origine e iniziative come queste vanno in tal senso".

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