
Santa Severina (Crotone) - Prosegue il viaggio di Calabria in Fabula nelle storie e nelle terre calabresi. Dopo i novanta appuntamenti con le masterclass che nei mesi scorsi hanno coinvolto centinaia di partecipanti nelle cinque province calabresi in un percorso di formazione e partecipazione culturale, il progetto promosso da Teatro in Note con la direzione artistica di Vera Segreti inaugura a Santa Severina il primo appuntamento del cartellone di spettacoli dal vivo. L'edizione 2026 ha scelto di rafforzare la propria vocazione formativa, portando nelle comunità di Aprigliano), Santa Severina, Curinga, Pizzo e Melicuccà un articolato programma di laboratori teatrali rivolti a bambini, ragazzi e adulti, curati da Teatro in Note insieme ai partner del progetto, MammutTeatro e Scena Verticale. Un percorso diffuso che ha attraversato scuole, spazi pubblici e luoghi di aggregazione, trasformandoli in occasioni di incontro, ascolto e condivisione attraverso i linguaggi della scena. Un lavoro che non si è limitato alla dimensione laboratoriale, ma che in ogni territorio ha trovato compimento in una restituzione pubblica finale, aperta alle comunità e pensata come momento di condivisione delle esperienze e dei percorsi sviluppati dai partecipanti.
Ora quel lavoro prosegue attraverso una nuova dimensione del progetto: gli spettacoli dal vivo, che accompagneranno il pubblico lungo cinque weekend tra teatro di parola, teatro danza e teatro canzone. Un cartellone che nasce in continuità con il percorso svolto nei territori e che valorizza alcune delle più interessanti esperienze artistiche calabresi, affiancando realtà consolidate, nuove produzioni e linguaggi contemporanei.
"Per noi gli appuntamenti dedicati agli spettacoli non rappresentano un punto di arrivo né una fase separata rispetto al lavoro svolto finora – sottolinea la direttrice artistica Vera Segreti –. Le masterclass e la programmazione artistica fanno parte dello stesso percorso: un progetto che prova a costruire relazioni attraverso il teatro e a creare occasioni di partecipazione nei territori. In questi mesi abbiamo incontrato comunità diverse, ascoltato storie e condiviso esperienze. Gli spettacoli sono un ulteriore momento di questo dialogo e un'opportunità per continuare a vivere i luoghi della cultura". Ad aprire il programma sarà al Castello Carafa di Santa Severina, sabato 30 maggio alle 21:00, lo spettacolo “Longa è a Jurnata” di Mana Chuma Teatro, intenso testo finalista al Premio Riccione per il Teatro scritto da Salvatore Arena, anche in scena insieme a Massimo Barilla. Ambientata alla fine degli anni Settanta, l'opera racconta l'amicizia e la difficile quotidianità di due uomini che condividono una condizione di precarietà e marginalità, sospesi tra il desiderio di un riscatto possibile e la necessità di affrontare un presente sempre più difficile. Una storia profondamente umana che, attraverso il linguaggio del teatro civile, restituisce dignità e voce a esistenze spesso invisibili.
La serata di domenica 31 maggio si aprirà alle 20:00 con “Micro-etnografie”, spettacolo di teatro danza della compagnia Create Danza / Create Pro, con le coreografie di Filippo Stabile, interpretato da Valeria Capalbo, Chiara Pucci, Isabella Campisano, Michele Danny Fimiani. Attraverso la danza contemporanea e un articolato lavoro di ricerca sul movimento, la produzione rilegge il patrimonio culturale della Calabria, evocando riti, tradizioni e stratificazioni identitarie lasciate in eredità dalle diverse dominazioni che nei secoli hanno attraversato la regione.
A seguire, alle 21, spazio al teatro canzone con “…ed è vera soltanto a metà”, che vedrà protagonista la stessa Vera Segreti insieme a Daniele Moraca e a un ensemble di musicisti: Sasà Calabrese al basso acustico, anche autore dei testi originali dello spettacolo, Roberto Risorto al pianoforte e Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica. Lo spettacolo ripercorre alcune delle più celebri e tormentate storie d'amore della musica italiana, da Gino Paoli e Ornella Vanoni a Luigi Tenco e Dalida, intrecciando canzoni, racconti e suggestioni in un viaggio emotivo che parla di assenze, nostalgie e verità incompiute. Un racconto in cui la musica diventa memoria e la parola si fa strumento di incontro e riconoscimento.
Il weekend di Santa Severina inaugura così il programma di spettacoli che, fino alla fine di giugno, attraverserà i cinque comuni coinvolti dal progetto, confermando la volontà di Calabria in Fabula di portare cultura e partecipazione anche nei centri calabresi più piccoli. Un percorso che mette al centro le persone, le comunità e il valore delle arti performative come strumento di crescita e coesione sociale. Calabria in Fabula è un progetto co-finanziato dalla Regione Calabria con Fondi PAC 2014-2020, Azione 6.7.1, nell'ambito dell'Avviso Pubblico per la selezione e il finanziamento di Progetti Speciali Teatrali – Annualità 2025.
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