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Catanzaro - Alcuni avvocati del Foro di Rossano hanno organizzato una protesta pacifica contro i tagli operati nel loro tribunale e lo hanno fatto all’esterno della sala dove era in corso l'inaugurazione dell'Anno giudiziario a Catanzaro. Glia avvocati hanno esposto alcuni manifesti con la scritta "Rapina a Rossano: lo Stato "asporta" il tribunale...e l'Europa non lo sa!". Dell'accorpamento del tribunale di Rossano a quello di Castrovillari ha parlato il presidente vicario della Corte d'appello di Catanzaro, Bruno Arcuri, ricordando che la decisione ha "trovato ardua resistenza da parte del consiglio dell'Ordine degli avvocati di Rossano con proclamati reiterati scioperi e difficoltà operative del tribunale". Il Procuratore generale, Santi Consolo, nella sua relazione, ha sostenuto che "l'accorpamento di Rossano a Castrovillari ha pesantemente penalizzato il distretto giudiziario. Il territorio di Rossano, distante ben 190 chilometri da Catanzaro, non può perdere, senza adeguato compenso, il suo presidio di legalità". Arcuri poi, nella sua relazione, ha evidenziato quanto incidano sulle prestazioni le mancanze d’organico: "Le scoperture di organico di magistrati sono state e continuano ad essere assai consistenti ed hanno raggiunto un numero elevatissimo tale da quasi paralizzare l'attività giurisdizionale nei tribunali di Catanzaro e Vibo Valentia”. "Le piante organiche di tutti gli uffici del distretto, requirenti e giudicanti - ha aggiunto - sono assolutamente inadeguate sia in relazione al numero di magistrati che a quello del personale amministrativo. Questa Corte d'appello è in sofferenza già da tempo per il numero inadeguato di personale amministrativo attribuito dal Ministero della Giustizia alla dotazione organica, che presenta altresì scoperture che compromettono la buona funzionalità delle cancellerie e lo svolgimento delle udienze”.

“Nel distretto della Corte d'appello di Catanzaro diventano sempre più stretti i rapporti tra le cosche della 'ndrangheta e la "zona grigia". E' quanto emerge dalla relazione del presidente vicario della Corte d'appello di Catanzaro, Bruno Arcuri, nel corso della cerimonia per l'inaugurazione dell'Anno giudiziario. Arcuri, citando la relazione del Procuratore di Catanzaro, Vincenzo Antonio Lombardo, ha evidenziato che "ci sono legami fra gli apparati criminali veri e propri e la cosiddetta zona grigia della 'ndrangheta, ossia un particolare tipo virulento di delinquenza mafiosa che continua ad esercitare il suo potere criminale sulle attività economiche e sociali del territorio, attraverso il sistema delle estorsioni, delle intimidazioni violente, degli attentati, dell'illecita influenza sugli appalti, del controllo delle attività criminali, quali, in primo luogo, il traffico di stupefacenti e più recentemente anche l'usura, fenomeno che maggiormente affligge il distretto della Corte d'appello di Catanzaro e tutta la Calabria". Contro la criminalità organizzata sono state avanzate complessivamente 94 richieste di misure cautelari per 713 persone; cinque richieste di arresti domiciliari per otto persone e 29 richieste di misure cautelari. Arcuri ha evidenziato, inoltre, come ci sia un aumento costante dei "delitti relativi all'indebita percezione di contributi e finanziamenti da parte dello Stato, di altri Enti pubblici e dell'Unione Europea". "Sono sempre allarmanti - ha aggiunto - i dati relativi agli omicidi volontari. Ancora una volta si mantiene elevatissimo il numero dei fatti di sangue che caratterizzano in negativo il circondario di Vibo Valentia". In "allarmante" aumento sono anche i reati di stalking ed in tema di pornografia. E sono sempre "assai elevati" i reati di usura, rapina, estorsione e furto in abitazione. Peggiora anche la situazione dei reati ambientali. "Si è assistito - ha detto Arcuri - ad un ulteriore significativo incremento dei procedimenti relativi a reati contro l'incolumità pubblica e la salute dei cittadini, nonché a quelli in materia di tutela dell'ambiente e del territorio.

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