Salta al contenuto principale

Crollo-Kaulon-Monasterace.jpg

Monasterace - Il maltempo che sta interessando la Calabria ha provocato il parziale crollo del tempio dorico dell'antica Kaulon, a Monasterace. L'area archeologica si trova a ridosso del mare ed è stata colpita dalle violente mareggiate, oltre che dalla pioggia intensa. Nell'area si trova anche il mosaico ellenistico, di recente scoperta, più grande della Magna Grecia. Al crollo è stata interessata parte della muratura esterna del tempio che guarda verso il mare. Nei mesi scorsi, dopo le mareggiate di novembre, da più parti era stato lanciato l'allarme per la situazione dell'antica Kaulon, lasciata esposta al mare dopo il crollo della duna che la proteggeva naturalmente. La Provincia di Reggio Calabria è intervenuta con lavori di somma urgenza ed ha allestito una barriera in pietra sulla spiaggia. La barriera sarà rinforzata non appena le acque torneranno a calmarsi. "Interverremo anche noi - ha spiegato la soprintendente ai beni archeologici della Calabria, Simonetta Bonomi - con la somma urgenza ma certamente non basta. Tutta l'area dove si trova il mosaico è senza protezione. Dovremo quindi verificare col ministero se ci sono risorse per poter installare la protezione lungo tutto il fronte del parco che dà sulla spiaggia. Al momento, però, nessun intervento è possibile perché con queste condizioni di mare sarebbe a rischio la vita dei lavoratori". "Dopo la mareggiata di novembre - ha aggiunto la Bonomi - che provocò il crollo della duna, la nuova ondata di maltempo ha danneggiato gravemente la muratura del tempio. Cercheremo di recuperare i blocchi di pietra portati via dal mare per risistemarli al loro posto, ma è necessario creare una protezione a tutta l'area”.

Il mosaico, il più grande e articolato mosaico ellenico della Magna Grecia, è venuto alla luce al termine di una campagna di scavi avviata nel 1998 e che già nel 2012 aveva portato alla scoperta di un mosaico raffigurante un drago, un rosone e sei riquadri con motivi floreali. Al termine dei lavori di pulizia, coordinati dall'archeologo Francesco Cuteri, lo scorso anno, sono emersi nuovi riquadri che compongono la pavimentazione a mosaico della sala termale della cosiddetta Casa Matta. I riquadri scoperti raffigurano un piccolo delfino, un nuovo drago ed un altro grande delfino che fronteggia il drago scoperto nel 2012. L'ambiente è stato ribattezzato ''La sala dei draghi e dei delfini''. La datazione del mosaico oscilla tra la fine del IV ed i primi decenni del III sec. a.c. e proprio Cuteri, nel dicembre scorso, dopo che un'altra mareggiata aveva divorato la duna che aveva protetto l'area fino a quel momento, lanciò un appello ad intervenire per salvare l'area archeologica di Monasterace, rivolgendosi al Capo dello Stato ed al ministro per i Beni culturali. Un appello a cui hanno aderito enti ed istituzioni. Anche la soprintendenza ai Beni archeologici è intervenuta commissionando un sopralluogo alla geologa dell'Università della Calabria Maria Pia Bernasconi dal quale è emersa la "gravità della situazione". La Provincia di Reggio Calabria ha disposto lavori di somma urgenza, facendo collocare una fila di massi a protezione dell'area archeologica, ma la violenza del mare ha reso vano l'intervento e oggi ha danneggiato il basamento del tempio.

Crollo-Kaulon-Monasterace-2-febbraio.jpg

Ministro Bray stanzia 300mila euro per primi interventi

Il ministro per i beni culturali Massimo Bray ha stanziato 300 mila euro per i primi interventi per la protezione dell'area archeologica di Kaulon, a Monasterace. Lo ha reso noto l'assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, durante un sopralluogo a Monasterace, dopo essere stato informato della decisione dalla sovrintendente ai Beni archeologici della Calabria Simonetta Bonomi. Caligiuri, è scritto in una nota, si è recato a Monasterace dove ha incontrato cittadini, associazioni e giornalisti nel locale Museo ''per confermare l'impegno della Regione Calabria e di tutte le istituzioni per salvaguardare e tutelare il Parco dell'antica Kaulon che in queste ore è stato devastato dalle mareggiate''. Caligiuri ha comunicato che ''il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti sta seguendo personalmente l'evolversi della situazione anche con contatti costanti con il ministero dei Beni Culturali mentre la Protezione civile regionale è permanentemente sul posto per monitorare la situazione''.

M5S: “Il parco archeologico di Monasterace è in pericolo”

«Domani il MoVimento 5 Stelle chiederà un incontro urgente con il Ministro Bray per cercare una soluzione rapida ed efficace per salvare il parco archeologico di Monasterace che rischia di crollare sotto i colpi delle mareggiate di questi giorni». È quanto afferma il deputato M5S Paolo Parentela, vista la tragica situazione del tempio dell'antica Kaulon, nel parco archeologico di Monasterace, che sta letteralmente crollando a mare in queste ore a causa delle violente mareggiate che stanno colpendo la Calabria.«L'immobilismo della politica – afferma Parentela – si è tradotto nel serio rischio di vedere scomparire la nostra storia e il nostro futuro sotto i colpi del maltempo degli ultimi giorni». Parentela, a seguito del maltempo che aveva colpito la Calabria jonica a fine novembre, aveva già denunciato attraverso un'interrogazione parlamentare il rischio a cui era sottoposta l'antica Kaulon, portata alla luce da circa dieci anni di scavi nella zona «avevo già pregato il Ministro Bray – continua Parentela – attraverso l'interrogazione ad impegnarsi per non vedere scomparire l'importante centro storico/culturale di Monasterace, ma le mie prediche sono rimaste inascoltate quanto quelle della soprintendenza ai beni culturali, che da mesi reclamano un intervento urgente per salvare il parco archeologico». Una settimana fa Parentela insieme agli attivisti del M5S aveva provveduto a visitare di persona il parco archeologico di Monasterace ed a lanciare, attraverso il suo blog ed un comunicato stampa, un ulteriore disperato appello alle istituzioni, denunciando la latitanza dell'assessore regionale Caligiuri e proponendosi come punto di riferimento in Parlamento per poter risolvere la faccenda. Continua Parentela: «la classe politica calabrese sembra non interessarsi del patrimonio della nostra magnifica regione, che invece potrebbe rappresentare un importante volano di sviluppo per rilanciare il turismo nella nostra terra, che non è solo bel mare e splendide montagne, ma anche storia e cultura di rilievo internazionale». Parentela si sta già muovendo, insieme ad alcuni attivisti del MoVimento Cinque Stelle della zona, per ottenere un appuntamento anche con l'assessore Caligiuri a cui verrà chiesta un'azione concreta ed immediata. «Sono pronto – conclude Parentela – a fare di tutto affinché venga tutelata la conservazione del nostro patrimonio storico».

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.