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Reggio Calabria - Anche a Reggio i lavoratori Lsu e Lpu stanno attuando un'iniziativa di protesta nell’ambito della manifestazione dei lavoratori precari promossa dai sindacati in diverse città calabresi. A Reggio i lavoratori hanno occupato la stazione ferroviaria. Secondo quanto riferisce un comunicato della Cgil, i precari stanno bloccando i binari impedendo il transito dei treni. 

Durante la protesta, una lavoratrice degli Lsu-Lpu, che questa mattina hanno occupato per protesta la stazione ferroviaria di Reggio Calabria, ha avuto un malore ed è stata soccorsa da un'equipe del 118 . La donna, secondo le prime informazioni, potrebbe avere avuto un calo di pressione. I lavoratori precari della provincia di Reggio Calabria che stanno portando avanti la protesta non sembrano intenzionati a demordere. In queste ore una delegazione composta dai segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil è stata ricevuta in Prefettura dopo che una prima convocazione, in mattinata, era saltata. I lavoratori hanno manifestato l'intenzione di proseguire nell'occupazione dei binari fino a quando, spiegano, non avranno ottenuto risposte sul loro futuro occupazionale.

AGGIORNAMENTO

Protesta Lsu-Lpu via blocco, c'è data tavolo 

E' stato tolto il blocco dai binari della stazione ferroviaria di Reggio Calabria occupati stamane per protesta dai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità e adesso, progressivamente, si sta tornando alla normalità. Alla base della decisione c'è la notizia, maturata nel corso di una riunione in Prefettura, della fissazione per mercoledì 6 novembre, alle 16.30, di un tavolo ministeriale per discutere della prospettiva futura dei lavoratori precari calabresi. Al tavolo nazionale, che dovrà occuparsi di aprire la discussione sulla stabilizzazione dei lavoratori del bacino, parteciperanno le rappresentanze provinciali e regionali di Cgil, Cisl e Uil della Calabria. Nel corso dell'incontro con il prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli, al quale hanno partecipato anche alcuni sindaci, le rappresentanze sindacali hanno appreso anche che verranno presto pagate due mensilità in attesa che con la variazione di bilancio della Regione Calabria vengano effettuati anche i pagamenti di spettanze e integrazioni per tutto il 2013. ''Le rassicurazioni e gli impegni ricevuti dai sindacati in Prefettura - si afferma in una nota della Cgil - necessitano adesso di un secondo importante passaggio di carattere regionale, ossia la garanzia delle risorse necessarie per il pagamento dei sussidi e delle integrazioni per tutto il 2013 da realizzarsi attraverso la variazione di bilancio. Impegni che l'assessore al Lavoro della Regione Calabria, Nazzareno Salerno ha preso e comunicato ai sindacati attraverso le Prefetture''. I sindacati hanno precisato che rimarrà in vigore lo stato di agitazione nei Comuni in attesa che si svolga il tavolo romano e vengano presi impegni concreti sul futuro dei lavoratori.

REAZIONI

De Gaetano-Guccione: "Siamo vicini ai lavoratori Lsu-Lpu"

''Oggi siamo stati accanto ai lavoratori Lsu-Lpu e precari storici calabresi che hanno manifestato, a Reggio come a Cosenza ed arrivando anche a bloccare la stazione ferroviaria della Città dello Stretto, tutta la loro comprensibile rabbia nel rivendicare il diritto ad un lavoro ed una retribuzione stabile, diritto messo in discussione dalla totale inerzia della Giunta regionale nei loro confronti''. Lo affermano i consiglieri regionali del Pd Nino De Gaetano e Carlo Guccione. ''Il Governo regionale non solo non riesce a garantire alcuna prospettiva per un concreto processo di stabilizzazione, bruscamente interrotto e non più all'ordine del giorno dell'agenda politica del Centrodestra, ma non è capace neppure a reperire in bilancio le somme per pagare sussidi e integrazioni fino al 31 dicembre. Per ben tre volte la Giunta regionale si era impegnata a trovare i fondi necessari, ma in nessuno degli assestamenti di bilancio si è provveduto a risolvere questa drammatica situazione. Abbiamo denunciato più volte con interrogazioni e odg la gravità della condizione economica e lavorativa di questi lavoratori che svolgono funzioni essenziali per Comuni ed Enti calabresi, molti dei quali, senza il loro fattivo contributo, peraltro mai venuto meno anche quando sono rimasti per molti mesi senza stipendio, non riuscirebbero a garantire l'erogazione dei servizi fondamentali alla collettività. Evidentemente la Giunta regionale non ritiene tra le sue priorità la tutela e la garanzia dei lavoratori calabresi, avendo probabilmente altre urgenza rispetto a quelle della salvaguardia di posti di lavoro e della necessità che molti Comuni garantiscano i servizi essenziali''. ''Inutile ribadire come in questo momento di grave crisi economica - sostengono i due consiglieri regionali del Pd - si sia aggravato lo stato di estrema difficoltà e disagio di questi lavoratori, molto spesso monoreddito e con famiglia a carico, che stentano così ad arrivare a fine mese. Pertanto il Pd chiede con forza che questa incresciosa situazione possa finalmente trovare una soluzione e che, al contempo, si possa riaprire la prospettiva di un concreto percorso di stabilizzazione per questi lavoratori. Nell'immediato ribadiamo l'assoluta necessità che la Giunta regionale provveda, con assestamento di bilancio, a reperire le somme necessarie per le integrazioni e i sussidi fino al termine del 2013. Inoltre daremo battaglia nel Consiglio regionale straordinario del 12 novembre dove sfideremo la maggioranza ad affrontare e risolvere con soluzioni e atti concreti la questione degli Lsu-Lpu, sia per ciò che concerne i regolari pagamenti degli stipendi sia sul terreno della prospettiva di stabilizzazione. E ancora, chiediamo al Governo Letta di aprire urgentemente un tavolo nazionale per fare ripartire il processo di stabilizzazione e giungere finalmente a una soluzione definitiva per garantire un futuro lavorativo certo a questi lavoratori''.

Scopelliti parteciperà a tavolo ministeriale

"Ringrazio ancora una volta per la sensibilità dimostrata il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, prof. Filippo Patroni Griffi". "Su sollecitazione del questore di Reggio Calabria, Guido Longo - aggiunge - ho immediatamente richiesto al Governo la convocazione di una riunione a Roma, prontamente fissata per mercoledì 6 novembre, alle 16,30, per riaprire il Tavolo sul precariato calabrese al quale parteciperò personalmente, con la presenza dell'assessore al Lavoro, Nazzareno Salerno, e dei sindacati. Lavoreremo, ovviamente, per individuare azioni di stabilizzazione dei precari che già da qualche mese avevo ipotizzato in una precedente riunione a Palazzo Chigi''. ''La speranza è che la Legge di stabilità di prossima approvazione possa agevolare ulteriormente questo obiettivo".

Gruppo Pd: "Massimo sostegno vertenza"

''Il gruppo del Pd alla Regione è vicino ai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità che, in queste ore, stanno manifestando, affiancati dalle organizzazioni sindacali, per chiedere garanzie per il loro futuro. La questione degli Lsu e degli Lpu deve essere risolta rapidamente, assicurando loro tutte le spettanze dovute ed, al contempo, avviando adeguate procedure di stabilizzazione. Per affrontare l'emergenza del momento il gruppo regionale del Pd chiede alla Giunta regionale della Calabria di reperire le risorse necessarie, inserendole nell'assestamento di Bilancio, al fine di garantire la continuità lavorativa e quanto spettante ai lavoratori. In tale evenienza i democratici sin d'ora si impegnano ad assicurare il loro massimo sostegno, fermo rimanendo che, comunque, faranno quanto è nelle loro possibilità, essendo un gruppo di minoranza, per risolvere il problema con soddisfazione per i lavoratori. In queste ore  ci corre l'obbligo, però, di invitare tutti alla calma, soprattutto quanti sono titolari di delicate responsabilità, affinchè le manifestazioni di protesta in corso si svolgano in assoluta tranquillità. Il gruppo regionale del Pd chiede, inoltre, alla Giunta regionale di promuovere la convocazione di un Tavolo di confronto presso Palazzo Chigi per la risoluzione del problema. Il Pd, anche a livello nazionale, assicurerà il proprio massimo sostegno per definire la situazione a salvaguardia del futuro dei predetti lavoratori".


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