
Lamezia Terme, 14 luglio - E' stato registrato lo scorso giovedì dall'Ispra, l' Istituto Superiore per la Protezione e la Sicurezza Ambientale, un innalzamento del livello del mar Tirreno di circa 20-30 centrimetri rispetto alla norma. Il fenomeno, rilevato dalla stazione mareografica di Anzio, nel Lazio, ha interessato sia la costa laziale che la costa tirrenica calabrese per diverse ore. Secondo i rilievi dell'Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia si esclude che il fenomeno sia stato provocato da attività sismica o vulcanica nell'area: le cause sono tuttora in corso di approfondimento da parte dei tecnici, ma al momento l'ipotesi più accreditata è legata all'influsso di una perturbazione atmosferica di origine nord-africana, con un passaggio da area calda ad area fredda, da vento di scirocco a vento di maestrale. Il fenomeno è presente solitamente nella sicilia meridionale, in particolar modo a Mazzara del Vallo, e prende il nome di "marrobbio" mentre sull'Adriatico lo stesso fenomeno genera la famosa "acqua alta". L'evento registrato giovedì è, secondo gli esperti, comunque molto raro lungo la fascia tirrenica e in estate. Il Dipartimento ricorda che, seppure in presenza di eventi di limitata entità, è comunque consigliabile, nel caso si osservino fenomeni analoghi, di darne notizia alle Capitanerie di Porto più vicine e allontanarsi dalla spiaggia, portandosi verso aree più elevate.
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