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Riceviamo e pubblichiamo

Soveria Mannelli, 24 luglio - "Cogliamo occasione per osservare, a proposito dei dati forniti dal Dott. Mancuso sulla mortalità nel Nosocomio di Soveria Mannelli, dati allarmanti poiché più del triplo della media nazionale, il che darebbe idea di un ospedale poco sicuro; replichiamo altresì che per nessuna di queste morti mai è stato richiesto l'intervento della magistratura o del ministero della Salute. Infatti non vi sono stati casi di malasanità malgrado i tagli adottati ne avessero creato tutti i presupposti. Cosa che diligentemente è stata anche esposta giorni fa anche dal referente dell’Idv di Decollatura, Francesco Bonacci, che rimarca anche la non attivazione del Day Surgery e del Day Service, fatto che dà l’idea come il territorio oramai si stringe compatto di fronte al problema. Probabilmente sfugge al Direttore che la morte è un processo naturale, dato che l'unico reparto ancora funzionante  è quello di medicina  dove l'elevata età media dei pazienti fa si che il rapporto tra degenza e morte sia più alto che in altre strutture dove sono presenti altri reparti oltre alla "geriatria". Da giorni abbiamo avuto modo di dispensare dati recenti della struttura, in particolare prima delle chiusura delle sale operatorie, che testimoniano l’elevata qualità delle cure e dei numeri sull’ospedalizzazione che, comparati a strutture più consistenti dimostrano come l’ospedale abbia “navigato” su cifre importanti.  Mancuso dà sempre l'idea di parlare ad un branco d'idioti, fin dall'inizio abbiamo cercato un dialogo costruttivo per poi comprenderne la “pericolosità” gestionale, che unita all'ambizione di essere promosso, pare quale coordinatore della realizzazione dei nuovi ospedali, rende un pessimo servizio alla collettività pensando ed agendo fuori da ogni regola ed ordine razionale. Crediamo sia giunto il momento che la Conferenza dei Sindaci ne prenda coscienza e ne veicoli le giuste prerogative non ultima l’ipotesi di chiederne la sostituzione poiché a nostro avviso le logiche che ne muovono gli intenti sanno poco di tecnico e molto di politico, tanto che quando osserva che noi facciamo demagogia, l’aggettivo lo giriamo al mittente. Mancuso dovrebbe ravvedersi invece sulla dismissione del laboratorio analisi che diventa il vero tranello per il futuro dell’ospedale, poi istituire gli ambulatori di ortopedia, chirurgia e ginecologia indi rafforzare la guardia attiva di anestesia e potenziare il servizio di cardiologia, solo così darebbe le risposte che i cittadini chiedono ed evitare di far diventare l’ospedale un laboratorio di ipotesi e idee spesso stravaganti".

Dott Antonello Maida, Comitato Pro Ospedale Reventino

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