
Catanzaro - Soltanto con interventi sul fondo destinato al diritto allo studio si può continuare a dare una speranza alle famiglie e agli studenti che scelgono, con coraggio, di restare a studiare nella propria terra. “In una terra complicata, ma che coraggiosamente tenta di rialzarsi, affrontando quotidianamente i disagi e le problematiche che la affliggono, è fondamentale che un tema come il Diritto allo Studio, principio cardine della nostra Costituzione, venga supportato da chi, nelle vesti istituzionali rappresenta questa terra, soprattutto nei confronti dei giovani bisognosi e meritevoli a cui viene riconosciuto il diritto e che negli anni, spesso, non ne hanno potuto godere in virtù di un fondo che non copriva l’esigenza del fabbisogno reale.” E’ quanto dichiara Damiano Carchedi, Garante degli studenti per il Diritto allo Studio dell’Università di Catanzaro.
Apprendo dagli organi di stampa - continua Carchedi - che, con decreto dirigenziale n.9261/2017, sono state approvate le linee guida per il cofinanziamento degli avvisi delle Università Calabresi per l’erogazione di borse di studio e azioni di sostegno a favore di studenti capaci e meritevoli ma privi di mezzi e promozione del merito tra gli studenti,inclusi quelli con disabilità,impegnando la somma complessiva di 2,4 milioni di euro circa, a valere sul POR Calabria. “E’ una misura importante per l’anno accademico 2017-2018 per chi ha scelto, con coraggio,di restare a studiare nella propria terra, e su questo impegno bisogna continuare a mettere il massimo impegno per continuare a dare speranza ai giovani e alla famiglie calabresi, lavorando con continuità sui fondi da mettere a disposizione per il diritto allo studio fino a coprire la richiesta dell’attuale fabbisogno reale. “Bisogna ricordare - conclude Carchedi - come il nuovo metodo di calcolo base per l’ISEE ha già di fatto diminuire drasticamente gli studenti che possono partecipare ai bandi per usufruire dei benefici e,inoltre, ha fatto percepire ad un numero notevolmente inferiore di studenti sia l’idoneità che il beneficio.
L’Italia rimane in fondo alla classifica europea per borse di studio erogate agli studenti universitari - secondo le ultime analisi - e il fondo statale, fino a pochi mesi fa, era rimasto invariato nonostante le modifiche legislative. Bisogna continuare a dare sostegno al diritto allo Studio, con azioni che vadano a implementare il finanziamento e, di conseguenza, la platea di destinatari che rientrano nei requisiti della normativa vigente. Solo così, oltre alla speranza,si può dare una ragione a chi sceglie,quasi da eroe,a continuare a restare in un terra sempre più spesso abbandonata al proprio destino.
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