
Lamezia Terme - Gli animali ritrovati all'interno della "casa degli orrori" di Gizzeria non verranno abbattuti, ma usati per la pet therapy o affidati come animali d'affezione. Lo comunicano dal Movimento animalista ci Catanzaro che "ringrazia il Sindaco di Gizzeria per aver accolto la richiesta di "sospendere l'ordinanza che prevedeva l'abbattimento degli ovini e caprini rinvenuti presso l’abitazione del cosiddetto “mostro di Gizzeria”, l'uomo accusato di aver segregato per dieci anni in un tugurio la compagna e i loro due figli. Nel casolare - affermano - Aloisio Giordano teneva con sé anche 5 cani adulti e 4 cuccioli, ovini , caprini e galline. Il Movimento Animalista sensibile all’emozione suscitata dal caso, si è attivato - proseguono ancora -perché avessero una giusta ed adeguata sistemazione anche gli animali.
In particolare, nell’immediatezza del fatto, grazie anche alla sensibilità e alla professionalità del Sindaco Pietro Raso, e dei Carabinieri di Gizzeria, coordinati dal Maresciallo Gianluca Troiano, gli ovini e caprini rinvenuti presso l’ abitazione dell'arrestato, non saranno abbattuti, ma monitorati dal punto di vista sanitario dalla Asp di Catanzaro, ed eventualmente affidati come animali di affezione o per il loro utilizzo nella Pet Therapy. "Il Movimento Animalista - ricorda la responsabile di Catanzaro, Cristina Valeri - è per il rispetto della vita in tutte le sue forme e considera tutti gli animali come esseri senzienti. Non aver abbattuto gli ovini e caprini, probabilmente anch’essi oggetto di maltrattamenti e crudeltà rappresenta un passo in avanti nella nostra cultura che ogni giorno di più riconosce come obiettivo la tutela dei soggetti più deboli e in particolare di coloro che non hanno neppure la voce, Siamo qui per dare loro una speranza di vita".
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